Riforma pensioni novità oggi 1 settembre: Camusso e Furlan unite contro la Fornero

Riforma pensioni novità oggi 1 settembre: Camusso e Furlan unite contro la Fornero

Ultime notizie riforma pensioni ad oggi 1 settembre: i sindacati ritrovano l’unità per combattere la legge Fornero.


Continua a tenere banco il caso della nuova riforma pensioni. Le novità ad oggi, martedì 1 settembre, si concentrano sulle dichiarazioni rilasciate dal leader della Cgil Susanna Camusso in occasione di una recente intervista al Corriere della Sera e quelle di Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, intervenuta al meeting di Rimini. Da sottolineare la posizione comune dei due sindacati intorno alla riforma previdenziale che verrà discussa in Parlamento, con tutta probabilità, in occasione della Legge di stabilità nei mesi di settembre e ottobre.

Nella sua intervista al Corriere, la Camusso è stata piuttosto esplicita, tanto da affermare come il governo, qualora decurtasse l’assegno pensionistico a chi deciderà di andare in quiescenza con qualche anno di anticipo, non sappia la reale situazione dei redditi in Italia.

Difronte all’ipotesi del reddito minimo agli over 55, il leader della Cgil ha scosso la testa, affermando che per contrastare in maniera efficace la povertà non sia sufficiente regalare qualche soldo “lavandosi la coscienza”.

Pensioni, i sindacati contro i tagli alle pensioni

Cgil e Cisl dunque remano insieme per strutturali modifiche alla riforma pensioni della Fornero. In tal senso lavora anche la Uil, che nel recente passato ha pubblicato uno studio atto a fare luce sull’effettivo ammontare dei tagli all’assegno delle pensioni qualora passasse la linea di Tito Boeri, vale a dire il sistema contributivo, già ribattezzato da tanti come l’incubo per migliaia e migliaia di pensionati italiani. Il leader della Cisl, Annamaria Furlan, ha parlato di pensioni nel corso della sua partecipazione all’ultimo meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.

Decisa la presa di posizione della Furlan, che ha chiesto pensioni e buste paga più pesanti per i lavoratori italiani. Interrogata sulla riforma Fornero, il segretario generale della Cisl l’ha definita la legge peggiore d’Europa.

Il dietrofront della Fornero

In vista della riforma pensioni del governo Renzi, l’ex ministro Elsa Fornero ha aperto a parziali modifiche della legge del 2011. All’Ansa l’economista italiana ha spiegato come i tempi per l’introduzione di una maggiore flessibilità siano ora maturi, a differenza del passato.

Sempre secondo la Fornero, si dovrebbe provvedere ai pensionamenti anticipati con un costo per il lavoratore italiano tra il 3 e 3,5 percento all’anno, che è poi la bozza di progetto presentata da Tito Boeri quest’estate in occasione della relazione annuale sullo stato delle pensioni nel 2014. L’ex ministro del Welfare ha poi espresso il proprio responso favorevole al ‘famoso’ contributo di solidarietà per le pensioni più alte, le stesse che sono state più avvantaggiate dal sistema retributivo.

Federico Pisanu





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