Riforma Pensioni 2015 – La flessibilità slitta al prossimo anno

Riforma Pensioni 2015 – La flessibilità slitta al prossimo anno

L’intervento sulla flessibilità pensionistica è stato rimandato al 2016.


Rinviare la flessibilità al 2016. È stato questo l’annuncio del premier Matteo Renzi in materia di riforma delle pensioni 2015. Renzi si è pronunciato così “I numeri non sono chiari e dobbiamo rimandare tutto al 2016”. Dunque, slitta tutto al prossimo anno.

“Non abbiamo ancora trovato la soluzione per consentire di andare in pensione un paio d’anni prima. – ha detto – Se si interviene sulle pensioni senza saggezza si fa danno, quindi proporremo la soluzione nel 2016 quando i numeri saranno chiari”. E le tanto discusse questioni esodati ed opzione donna? Su questi due punti non è stato fatto alcun passo indietro.

Entrambe le categorie avranno spazio nella legge di bilancio. L’intervento inerente la salvaguardia dei restanti 26.000 esodati non tutelati sarà finanziata con i 500milioni di euro. Questi soldi saranno ricavati dalle precedenti manovre di tutela per i lavoratori che hanno accusato i maggiori danneggiamenti dalla riforma Fornero. Per quanto concerne le lavoratrici l’intervento è stato mirato in direzione della proroga dell’Opzione donna fino al termine del 31 dicembre 2015. Così facendo le lavoratrici che hanno maturato quest’anno sia i requisiti anagrafici che quelli contributivi, potranno beneficiare della pensione anticipata con 57 anni di età e 35 di contributi previdenziali, con una penalizzazione però pari a circa il 30% dell’assegno.

Ma sul freno alla flessibilità non sono mancate le polemiche. Così, Cgil, Cisl e Uil, all’unanimità hanno accolto negativamente la novità. (D.D.M.)





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