Renzi, critiche durissime di Mineo e Civati sull’art. 18

Renzi, critiche durissime di Mineo e Civati sull’art. 18

Battaglia nel PD su Renzi e Art. 18, intervento a gamba tesa di Mineo e Civati


L’articolo 18 sta surriscaldando le discussioni parlamentari. Renzi e i suoi più fedeli sodali continuano imperterriti a portare avanti il Jobs Act. Renzi ha confermato che la riforma sarà votata domani, giusto in tempo per il vertice europeo sul lavoro. La riforma piace in Europa e non solo, il premier incassa pareri positivi sia da Berlino che da Olivier Blanchard, il capo economista dell’FMI, ma non riscuote lo stesso successo in Italia. I sindacati si sono schierati a difesa del totem articolo 18, con la Cgil in prima linea. Il governo dal canto suo ha illustrato loro una versione di art. 18 che prevede il reintegro solo in caso di licenziamenti discriminatori o disciplinari. Le imprese stanno alla finestra preferendo battere sul tasto della flessibilità in entrata.

Ciò detto le critiche maggiori all’azione di governo, come da abitudine, arrivano dall’interno del PD. La corrente Bersani che in direzione aveva votato compattamente per il no ha dichiarato per bocca del leader emiliano che se sarà posta la fiducia, come ormai pare probabile, non abbandoneranno il loro leader ma la loro sarà una fiducia “critica”. Al coro del dissenso si aggiunge anche Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro.

Civati è molto critico e arriva a scrivere al presidente Napolitano per lamentarsi di una fiducia che “impedisce ogni confronto reale” e chiedendo che il capo dello stato richiami il governo “a un maggiore rispetto dei ruoli e le prerogative istituzionali”. Sul suo blog insinua che il governo non voglia in realtà cambiare l’articolo 18 in quanto, furbescamente, il governo non ha messo in delega nessun riferimento all’articolo 18 per ottenere la fiducia per cui il governo non potrà legittimamente modificare l’articolo e nel caso lo farà ci sarà la possibilità di ricorrere alla corte costituzionale. “Ma tanto non è importante essere, importante è sembrare”.

Corradino Mineo, ex direttore di Rainews24, ha fatto una lunga dichiarazione molto dura, erroneamente sintetizzata da Repubblica in “Renzi è un pericolo per la democrazia, va fermato”.

RepubblicaMineo

Il modo che ha Renzi “ di gestire il governo, il partito e il modo in cui tratta il parlamento non vada da nessuna parte ed è alla fine distruttivo” e continua, “per la sinistra sicuramente è un pericolo”. Di seguito riportiamo il video con l’intervista integrale di Mineo dell’agenzia DIRE.





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