Papa Francesco in Brasile: ordigno esplosivo ad Aparecida

Papa Francesco in Brasile: ordigno esplosivo ad Aparecida

Non è Francesco a temere la folla, bensì la polizia brasiliano: “Non è una protesta contro il Papa o la Chiesa cattolica. Ma un grido che si leva contro la corruzione e per servizi pubblici più dignitosi”


È giunto ieri a Rio, alle 21 (ora italiana), Papa Francesco.

Rio2013, la Giornata Mondiale della Gioventù di quest’anno, è ufficialmente iniziata. Il papa ha voluto immergersi tra la  folla prima degli incontri ufficiali. Nel percorso che lo portava dall’aeroporto, dove è stato accolto dal presidente Dilma Rousseff, alla Cattedrale metropolitana il Papa ha scelto di abbassare i finestrini per poter salutare meglio e più affettuosamente la gente.

L’organizzazione della sicurezza del Papa è enorme tanto che non è sfuggito, in un bagno del santuario ad Aparecida, un ordigno esplosivo artigianale che la polizia ha provveduto a disinnescare.

Le manifestazioni politiche di protesta, in Brasile, proseguono anche durante la GMG e una delle marce è stata organizzata per questo venerdì a Capocabana, nella zona prossima al palco dove si recherà Papa Francesco. Al corteo organizzato per le 18 di questa sera vicino al palazzo del governatore, verrà proibito avvicinarsi e gli organizzatori reclamano: “Non è una protesta contro il Papa o la Chiesa cattolica. Ma un grido contro la corruzione e per servizi pubblici più degni“.

Papa Bregoglio vuole dedicarsi in particolare ai pellegrini argentini, quelli più presenti all’incontro di quest’anno, che incontrerà giovedì pomeriggio nello spazio pubblico Terreirão do Samba, conosciuto per essere il luogo dei concerti di musica popolare svolti durante il Carnevale.

La parte conclusiva del primo discorso del Papa a Rio invita tutto il mondo a non sentirti escluso dal suo affetto e ringrazia per il benvenuto.

Primo discorso del Papa a Rio





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