Papa Francesco, il suo giorno

Papa Francesco, il suo giorno

Il giorno del Papa. Centinaia di migliaia di fedeli in piazza San Pietro


Tanti fuori programma come una carezza ad un disabile, un’altra a due bambini. Papa Francesco è così entrato, in jeep, in piazza San Pietro.

Decine di migliaia di persone d’ogni parte del mondo, che si son fette sentire con grande gioia e con assordanti applausi. Tante le bandiere che significavano la provenienza dei fedeli. E poi i capi di Stato e le autorità.

E’ il giorno Francesco che ha già dato una svolta netta anche nei cerimoniali.

L’inaugurazione del Pontificato di Francesco è salutato come un evento di rilevanza storica. Non erano presenti le sorelle – che hanno seguito i consigli di Francesco di rimanere a casa – ma tanti gli amici.

L’afflusso dei fedeli – ma non solo loro – è stato imponente e i primi conti parlano di cifre imponenti.

Come accennato tante le delegazioni ufficiali dal capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano con la consorte ai capi di Stato stranieri, teste coronate e rappresentanti di varie confessioni religiose.

Grande folla e palpabile emozione anche a Plaza de mayo a Buenos Aires dove i fedeli erano davanti ai maxischermi, posti accanto alla Cattedrale, attendendo la messa di insediamento.

Ieri Francesco ha incontrato il capo di stato argentino, Cristina Fernandez de Kirchner. Il pontefice ha avuto un colloquio con lei e nel congedo la presidente ha chiesto al Papa di intercedere per un riavvicinamento tra Argentina e Gran Bretagna per una soluzione indolore delle contese isole Falkland o Isole Malvine.

La funzione religiosa è aperta a tutti, non c’é bisogno di biglietti. Presidenti e re, ministri e premier faranno la fila per salutare Francesco, quello che ha già detto di volere essere il Papa dei poveri.

Iniziata la Messa. Nell’omelia il pontefice ha citato San Francesco, ha parlato di conservare il creato, ha ricordato l’onomastico del suo predecessore, ha invocato alla speranza disprezzando l’odio, la superbia,. “Mio potere è a servio dei poveri e dei deboli“Non dobbiamo aver paura della bontà

Francesco ha celebrato la messa e il lungo cerimoniale è proseguito con i saluti alle delegazioni ufficiali di capi di Stato e confessioni religiose. L’impressione generale è che Francesco sia un Papa diverso e che intenda dimostrarlo coi fatti e non soltanto con le parole.  (gm)

 

 

 

Nell’immagine di testa l’incontro del Papa con la presidente argentina





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto