ONU: nuovo trattato su armi

ONU: nuovo trattato su armi

Protesta delle lobby dei produttori


Sette anni di duro negoziato, sono valsi lo storico voto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sul primo trattato internazionale sul commercio delle armi convenzionali.

Siria e Russia si sono astenute dal voto, assieme ad altre nazioni, perchè il trattato non proibisce la fornitura di armi alle entita’ non statali, che nel caso del conflitto nel Paese mediorientale sono quelle che si oppongono al regime di Bashar Assad.

Gli Stati chiamati a rispettare questo trattato, non potranno più esportare armi convenzionali in violazione di embarghi oppure di commerciare armi utilizzate per commettere genocidi, crimini contro l’umanita’ e di atti di terrorismo. Gli aderenti dovranno inoltre, adottare norme che impediscano a queste armi, di essere vendute “sottobanco”.

Gli Stati Uniti, nella precedente votazione, non avevano dato voto favorevole al trattato, ora si. In Madrepatria gli USA però dovranno fare i conti con la “National Rifle Association“, lobby di produttori di armi gia’ nel mirino dell’amministrazione Obama dopo la strage di Newtown.

L’associazione infatti, è già decisa a contrastare sia le leggi limitative sul controllo delle armi nel Paese, sia al Trattato ONU.





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