Mostre. “Brandelli d’Italia”, Gian Piero Gasparini a Milano

Mostre. “Brandelli d’Italia”, Gian Piero Gasparini a Milano

Brandelli d’Italia, di Gian Piero Gasparini. Spazio Espositivo PwC Milano | Via Monte Rosa 91, dal 18 dicembre al 12 gennaio 2013


Sono passati pochi mesi dal centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia nel momento della più grave crisi d’identità di tutta la sua storia. La forma unitaria del paese non è mai apparsa così ipocrita come in questi anni in cui vecchi e nuovi campanilismi rianimano antiche polemiche. In un’Europa ormai basata su aree economiche omogenee e non più sui vecchi modelli degli Stati nazione la divisione sembra probabile. Il fragile tessuto unitario rivela i brandelli malamente cuciti in cui era diviso il paese prima dell’Unità.

L’Italia Unita fu per secoli il sogno retorico-moralistico di letterati e poeti, fu il progetto d’ambizione di Casa Savoia. Trent’anni dopo l’avvenuta Unità, l’Italia era già scossa da tentazioni separatiste, sia al Nord che al Sud, e gli argomenti in discussione erano gli stessi di oggi: i diversi riferimenti culturali, un forte divario nei gradi di istruzione, una contradditoria coscienza nazionalistica, il sistema clientelare, la criminalità organizzata, l’assistenzialismo.

La mostra presenta una galleria di soggetti che rappresentano per antonomasia l’Italia di quel periodo, ritratti di politici e letterati, musicisti e capi di stato, presentati su banconote o come superstar ad una premiazione da Oscar utilizzando una tecnica “divisionista” , ovvero scomponendo e ricostruendo i loro ritratti con brandelli di tessuto decolorato.
Il significato metaforico è chiaro e vuole essere una romantica e ironica citazione di un Risorgimento dimenticato nei costumi e nelle intenzioni, in un Paese che ancora oggi nega se stesso.
Conclude la mostra una breve retrospettiva del percorso artistico di Gian Piero Gasparini. (a.d)





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