Madia: “Bisogna licenziare assenteisti”, Brunetta: “La legge c’è ma va applicata”

Madia: “Bisogna licenziare assenteisti”, Brunetta: “La legge c’è ma va applicata”

Per il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, bisognerebbe licenziare i dipendenti pubblici assenteisti.


“Un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e non ci va deve essere licenziato”. Sono queste le parole dure e forti del ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, ai margini del convegno “Scenari di crescita in presenza di una semplificazione amministrativa” promosso da Rete Imprese Italia in riferimento ai recenti fatti di cronaca come quelli del comune di Sanremo che ha portato all’arresto di 35 persone.

La Madia, però, invita a non cadere nella trappola del “luogo comune” secondo cui “tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni”; propri questi luoghi comuni hanno contribuito a innalzare “steccati ideologici e diffidenze reciproche di cui bisogna liberarsi”. La soluzione del ministro, dunque, è quella di mandare a casa i fannulloni e quelli che imbrogliano.

Le sue parole non sono rimaste inascoltate ed hanno dato seguito ad una serie di reazioni. Tra queste spicca quella di Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia che replica così al ministro: “Forse la brava ministra in questo primo anno e mezzo a Palazzo Vidoni non si è accorta che la legge per mandare a casa e licenziare definitivamente i dipendenti pubblici che non lavorano esiste già, è il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che attua la legge 15 del 4 marzo 2009, la cosiddetta legge Brunetta. Norma chiara e trasparente che regola, tra le altre cose, la definizione della tipologia di infrazioni che comportano il licenziamento per un dipendente pubblico. C’è già tutto, basta applicare le leggi”.

Anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si è detto favorevole alla soluzione della Madia ed ha dichiarato “Noi imprenditori gli assenteisti potendo li avremmo già licenziati molti anni fa”. D’accordo con il ministro è anche il vicepresidente Anci con delega alle politiche del personale Umberto di Primio, Sindaco di Chieti, che ha detto “Piena condivisione per le parole del Ministro Madia sul licenziamento dei dipendenti che falsificano le presenze. Ci troviamo di fronte a reati che devono essere perseguiti con la massima determinazione”.  (D.D.M.)





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