Luciano Lutring è morto: addio al solista del mitra

Luciano Lutring è morto: addio al solista del mitra

Da uomo della mala milanese a pittore con la passione per Milano. Ecco la storia del solista del mitra.


Conservava le armi nella custodia del violino lui, Luciano Lutring, l’ultimo rappresentante della mala milanese romantica che non uccideva. Il solista del mitra si è spento questa notte alle 3:30 all’età di 76 anni.

Le sue gesta sono note alle cronache europee e nel 1965 a settembre, viene ferito e arrestato a Parigi durante una rapina: sconterà una pena di 12 anni e in carcere comincerà a scrivere e dipingere: queste due passioni lo accompagneranno fino alla fine dei suoi giorni. Viene graziato dal Presidente della Repubblica Francese Georges Pompidou, e torna in patria, dove, dopo un periodo nel carcere di Brescia, riceve un’altra grazia nel 1977 dal Presidente italiano Giovanni Leone.

Ecco come lo stesso Lutring racconta la sua prima, inconsapevole rapina:

“Un giorno mia zia mi chiese di andare a pagare una bolletta alle poste – raccontava – e io ci andai. Ma l’impiegato era lento e detti un pugno sul bancone. Nel movimento si vide la finta pistola che portavo sotto la cintura. L’impiegato credette che fosse una rapina e mi consegnò i soldi. Io pensai: `È cosi´ facile?’. E me ne andai col bottino”.

In Francia Lutring pubblica Lo Zingaro, la sua autobiografia, dalla quale sarà liberamente tratto un film, nel quale Lutring viene interpretato da Alain Delon. Nel 1966, con la regia di Carlo Lizzani, esce un film basato sulla sua storia, dal titolo Svegliati e uccidi, interpretato da Robert Hoffmann, Lisa Gastoni e Gian Maria Volontè.

 

https://www.youtube.com/watch?v=rCXCnxmR0G8

 

(b.p.)

 





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