L’ora legale non incide sul sonno, parola degli esperti

L’ora legale non incide sul sonno, parola degli esperti

Sono altre le cause che portano ad avere disturbi del sonno. Su tutte lo stress


Nella notte tra sabato 30 marzo e domenica 31, dovremo spostare avanti le lancette dei nostri orologi di un’ora, dalle 2.00 alle 3.00. Dormiremo dunque un’ora in meno ma gli esperti vogliono rimarcare che il ritorno dell’ora legale non incida sul nostro sonno ma ci siano altri fattori che possono portare a dei disturbi. 

Secondo Francesco Peverini, direttore della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus, la sonnolenza e la difficoltà di prendere sonno dopo il cambio dell’ora sono disturbi passeggeri che svaniscono in pochi giorni. Se le persone dormono poco o male, ci sono altre cause e, come spiega, non solo adulti ma anche bambini ed adolescenti possono esserne affetti.

L’esperto punta il dito contro lo stress della vita quotidiana, coi suoi ritmi frenetici ed ansiogeni, e contro le cattive abitudini, come il fare le ore piccole per lavorare di più o stare sui social network. Convivere con lo stress può essere una situazione che, diventando cronica, porta a pericolosi risvolti per la salute.

Alcuni sintomi sono la difficoltà di concentrazione, ansia, nervosismo, stanchezza costante e addirittura depressione. Questi rischi se trascurati, possono far insorgere malattie cardiovascolari, diabete, attacchi di panico ed abbassamento delle difese immunitarie.

 





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