L’edifico più grande del mondo, Chengdu e l’incubo Metropolis

L’edifico più grande del mondo, Chengdu e l’incubo Metropolis

Il titolo che ha fatto il giro del pianeta è più o meno questo: inaugurato in Cina l’edificio più grande del mondo. In realtà il New Century Global Centre di Chengdu è una vera e propria città artificiale. E’ in luoghi come questo che vivrà l’umanità del futuro?


Quando il mare avrà inghiottito chilometri e chilometri di coste, e l’aria fuori sarà tanto densa da provocare dolore, e il cielo sempre di piombo, e il verde residuo confinato in serra, e gli uomini consumeranno la propria esistenza in bolle isolate dall’esterno, e la visone del cielo stellato sarà uno spettacolo regolato da un telecomando o da un battito di mani, allora potremmo dire che gli scenari più oscuri dipinti da intere generazioni di scrittori di fantascienza si saranno materializzati.

Sarà un eccesso di fantasia, ma è proprio a questo scenario che rimanda il New Century Global Centre di Chengdu, il mega edificio costruito in una delle città più inquinate della Cina, ma dove il sole – rigorosamente artificiale – splende 24 ore al giorno e regala una temperatura confortevole.

Il comfort, ecco la condanna di questa generazione umana: starsene comodi, non subire né il freddo né il caldo lasciandosi avviluppare dal tepore perenne, purché si resti produttivi. Senza sudare, senza salire scale, senza mettersi in coda, senza compiere alcuno sforzo fisico. E se proprio vuoi muoverti c’è sempre lo sport. Al New Century Global Centre puoi dedicarti all’attività che preferisci: c’è persino una pista di ghiaccio di dimensioni olimpiche.

Oltre i cinema e i negozi, la città – che potrebbe contenere tre volte il Pentagono –  ha una propria stazione balneare e un villaggio costruito sul modello ideale di un paesino del Mediterraneo, poco importa se il mare, quello vero, disti da Chengdu, capitale della provincia dello Sichuan, mille chilometri: sotto le nuvole di smog della mega-città le onde lambiscono le coste sabbiose e una brezza salina soffia su tutta la spiaggia dove 6.000 turisti per volta, comodamente seduti al ristorante, possono godere delle “specie più rare di pesci oceanici” affacciandosi su un tramonto rosso fuoco. Tutto falso, ovviamente, tranne il pesce, forse. Anche il cielo non è quello che sembra, utilizzando una tecnologia giapponese il più grande schermo LED del mondo rimanda l’immagine del cielo blu (o delle nuvole) e delle onde oceaniche. Sotto la coltre plumbea di Chengdu quello è il lusso più grande. Assieme ai centri commerciali, ai cinema super tecnologici, agli alberghi a 5 stelle vista mare e agli uffici di design. “E’ una moderna città di classe di bellezza idilliaca” suggerisce il video promozionale, “dove la ricreazione diventa il valore fondamentale del moderno concetto di business e il business diventa un modo di vita“. Che tristezza! (a.d)

 

 





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