Le professioni più richieste e quelle in calo, previsioni per il 2015

Le professioni più richieste e quelle in calo, previsioni per il 2015

Una recente ricerca dell’Isfol annuncia chi lavorerà di più e chi lavorerà di meno nel nuovo anno


Il tema dell’occupazione in questi ultimi anni è sempre stato molto presente su tutti i media, l’Italia è da molto tempo al centro di polemiche per quanto riguarda l’offerta di lavoro e l’effettiva usabilità di un titolo di studio acquisito.

Tra promesse politiche dalle aspettative incerte, scioperi nazionali, e un preoccupante aumento delle tasse come l’aliquta Tasi per il 2015, ad informare al meglio su cosa potrebbe realmente accadere nel mondo del lavoro, sono alcune accreditate statistiche.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso la ricerca dell’ente nazionale Isfol – Istituto per lo sviluppo e la formazione professionale dei lavoratori, che vedrebbe una crescita dell’offerta di lavoro nel corso dell’anno 2015.

La ricerca riguarda differenti categorie di lavoratori in possesso di diverse qualifiche, dalla licenza media alla laurea.

Pare che nel 2015 gli addetti ai servizi di pulizia aumenteranno fino al 9,6%, una buona notizia coinvolge anche la figura professionale del fabbro, che dal 1,1% passerebbe al 1,3%.

Sono stabili le richieste di figure specializzate come ingegneri, avvocati, giudici, e medici, mentre la figura dello specialista sull’educazione e la formazione dovrebbe salire dallo 0,1% allo 0,2%, in tale crescita sono inclusi gli insegnanti di sostegno e il personale di servizi tecnico assicurativi.

Le figure professionali che invece nel corso del 2015 dovrebbero vedere un lieve calo di richiesta, sarebbero secondo l’Isfol, gli addetti alle macchine per lavorazioni metalliche, e gli addetti ai reparti manifatturieri ed agricoli. Gli operai specializzati nella lavorazione del settore tessile dallo 0,6% scenderanno allo 0,5%.

Gli addetti alle attività poligrafiche e ai laboratori di fotografia vedranno un calo dello 0,1%.

Dallo 0,3% allo 0,2% scenderà invece la figura del manager pubblico, come i dirigenti di amministrazione statale e i dirigenti generali.

Si può consultare il sito www.professionioccupazione.isfol.it per trovare informazioni sull’andamento passatoe presente dei diversi profili professionali, potendo inoltre leggere anche diverse informazioni che provengono da altri enti ed organizzazioni che si occupano di lavoro, formazione e risorse umane.

Guglielmo Ruberti





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto