Lady Gaga: ‘Lotto tutti i giorni contro la depressione’

Lady Gaga: ‘Lotto tutti i giorni contro la depressione’

Anche le stelle piangono. È il caso di Lady Gaga, diva incontrastata del pop mondiale, che ammette di condurre una…


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Anche le stelle piangono. È il caso di Lady Gaga, diva incontrastata del pop mondiale, che ammette di condurre una battaglia quotidiana contro la depressione e l’ansia.
Se ha scelto di uscire allo scoperto, la cantante rivela di averlo fatto per aiutare le persone affette da disturbi mentali a non sentirsi da sole.
Al ‘Billboard’, Gaga ha dichiarato: “Soffro di depressione e ansia da tutta la vita. Ne soffro ancora, ogni singolo giorno. Vorrei solamente che i giovani sappiano che la profondità che sentono, in quanto esseri umani, è normale. Siamo nati così. Non è normale, invece, questo mondo moderno che ci fa sentire soli e disconnessi dalla realtà. Questo non è umano”.
Precedentemente, la popstar, con una scioccante rivelazione, affermava di esser stata vittima di una violenza sessuale all’età di 19 anni. Il traumatico episodio è anche il tema di ‘Til It Happens To You’, nuovo singolo scritto con la cantautrice Diane Warren.
“Non dobbiamo essere vittime – ha detto l’artista 29enne – Se condividiamo le nostre storie e rimaniamo unite, allora diventiamo più forti. È difficile ascoltare le parole di questa canzone. Fa male vedere il video. Diane mi ha stretto la mano. E io le ho detto:’Diane, ho fatto tante cose nella mia carriera. Ma non so se posso fare questa’. Lei mi ha risposto: ‘Ce la farai’. È stato estremamente catartico sapere di non essere da sola. Molte altre donne e uomini non sono da soli. Noi abbiamo noi. Anche al di là del discorso-stupro, ci sono tante persone che preferiscono seppellirsi tutto dentro e non parlare delle loro esperienze traumatiche.”
Per superare lo shock, Gaga ammette come ci sia voluto molto tempo.
La cantante italo-americana ricorda: “La cosa più difficile per me è stata l’auto-accettazione. Non sempre siamo in grado di conoscere noi stessi. Ci si sente da soli. Non l’ho detto a nessuno per anni, perché in fondo non volevo dirlo nemmeno a me stessa. Ma la mia anima ne ha sofferto, fino a quando non ho ammesso di provare un dolore. Bisogna parlare perché ci sono persone nel mondo che possono aiutarti”.





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