La polizia americana ha brutalizzato un altro ragazzino

La polizia americana ha brutalizzato un altro ragazzino

In Virginia un ragazzino è stato brutalizzato dalla polizia senza nessun motivo, di nuovo


La polizia americana si è resa protagonista di un altra violenta aggressione nei confronti di due ragazzini di 18 e 17 anni. I due si trovavano a Virgina Beach, nello stato della Virginia. La macchina alla cui guida c’era la diciottenne Courtney Griffith è stata fatta accostare per una luce sopra la targa posteriore non funzionante. La ragazza ha, quasi, subito fatto partire la registrazione di un video sul suo smartphone.

Dopo aver brutalizzato i due ed essersi accorti di essere stati registrati i poliziotti hanno tentato di cancellare il video ma sfortunatamente per loro non ne sono stati in grado.

La giovane madre era appena arrivata a casa quando una macchina della polizia che li stava seguendo ha acceso i lampeggianti e ha fatto partire un controllo di routine. I poliziotti hanno detto che la macchina della teenager aveva una luce della targa non funzionante e che la loro macchina “puzzava” di marijuana. A quel punto i poliziotti hanno chiesto ai giovani di scendere dalla macchina. Courtney Griffith, già fermata tempo fa dallo stesso poliziotto in possesso di marijuana, ha detto che non c’era nessuna droga in macchina ma i poliziotti hanno iniziato a diventare aggressivi.

Brandon, l’amico di 17 anni della teenager ha iniziato a dire di avere diciassette anni e che voleva, coma da suo diritto, che la madre fosse presente.

La situazione si è riscaldata e quando la ragazza chiede se sono in arresto il poliziotto risponde di si, in questo momento ci sono quattro pattuglie della polizia per un luce della targa rotta e per un presunto odore di marijuana. Il ragazzo diciassettenne continua a ripetere di volere che sua madre sia presente come da suo diritto ma i poliziotti iniziano a urlare e gli spruzzano uno spray al pepe negli occhi.

Il ragazzo inizia a piangere a urlare di volere sua mamma e il poliziotto non contento usa un taser e gli spruzza un’altra volta lo spray al pepe. A quel punto, su richiesta del poliziotto, il ragazzino, piangendo, inizia a uscire dalla macchina ma viene colpito un’altra volta dal taser, senza apparenti motivi.

Il poliziotto a questo punto inizia a picchiarlo e lo trascina fuori dalla macchina dove continua a picchiarlo mentre il ragazzino continua a urlare di essere minorenne e che vuole la mamma. Brandon verrà colpito dal taser altre due volte per un totale di 4.

Alla fine del video si vede un poliziotto perquisire la macchina, accorgersi del telefono e interrompere la registrazione. L’ufficiale di polizia ha poi cancellato il video, peccato che con l’aggiornamento del sistema operativo iOS i video e le foto cancellate vanno in una cartella a parte e non vengano cancellati definitivamente.

Il ragazzino di 17 anni è tutt’ora in prigione con l’accusa di aver aggredito fisicamente i poliziotti e di aver resistito all’arresto.





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