La morte del PM Nisman continua a scuotere l’opinione pubblica Argentina e destabilizza la Kirchner

La morte del PM Nisman continua a scuotere l’opinione pubblica Argentina e destabilizza la Kirchner

Il presunto suicidio di Nisman, il PM che indagava sulla presidentessa argentina Kirchner, destabilizza l’Argentina e la sua classe dirigente


Dopo ventanni dalla bomba all’AMIA, il più grande attentato della storia argentina che provocò 85 morti, le ripercussioni sembra non siano ancora finite. Alberto Nisman, il procuratore che indagava sulla connessione tra il petrolio iraniano e la copertura dei responsabili dell’attentato AMIA.

Alberto Nisman è stata trovato morto nella sua casa con una pistola a fianco. Tutto porta a pensare a un suicidio, anche se non è stata trovata nessuna lettera che possa spiegare il gesto, ma il tempismo del presunto suicidio è sospetto. Nisman il giorno successivo si sarebbe dovuto presentare in parlamento per presentare i risultati della sua inchiesta che ha coinvolto la Presidente Kirchner e che ha portato al blocco di molti dei fondi privati della Presidenta.

Altra coincidenza molto sospetta è stata la dichiarazione rilasciata giusto il giorno prima di essere trovato morto: “Potrei uscire da questa storia morto”.

Gli argentini non hanno accolto bene la notizia della morte di Nisman, alcuni sono arrivati a chiamare la morte di Nisman una disgrazia nazionale. Un editorialista de La Naciòn, Santiago Kovadloff, ha detto “Questo è diventato un attacco alla credibilità delle istituzioni fondamentali della Repubblica”.

Rappresentanti del governo, incluso il Ministro della Giustizia, hanno immediatamente dichiarato che tutto porta a un suicidio.

Un parlamentare ebreo ha addirittura chiamato Nisman “vittima 86” dell’AMIA.

Nisman, dopo anni di studio del caso, era arrivato ad accusare Hezbollah di aver eseguito materialmente l’attacco su ordine dell’Iran. Entrambi hanno sempre negato ogni addebito.

Nisman aveva recentemente rivelato che da delle intercettazioni recentemente venute in suo possesso che la Presidente Kirchner aveva ordinato a un team di negoziatori di discutere con gli iraniani per risolvere la questione e per ottenere petrolio per risolvere la questione energetica argentina in cambio di immunità per gli ufficiali iraniani coinvolti.

Cristina Kirchner oggi ha pubblicato una lettera in cui solleva dubbi sulla gestione dell’inchiesta di Nisman, mettendo in risalto presunte irregolarità e suggerendo che l’inchiesta sia stata confezionata e consegnata al PM da altri. La Kirchner poi collega, in modo poco chiaro a dir la verità, gli attacchi jihadisti di Parigi, alcuni titoli del Clarin, il più grande giornale argentino, e il ritorno anticipato dalle vacanze di Nisman.

Quello che è certo è che la classe dirigente argentina, in qualunque caso, non ha fatto una bella figura.





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