Justin Bieber ricorda la notte in prigione: ‘Si gelava’

Justin Bieber ricorda la notte in prigione: ‘Si gelava’

Non ha lasciato di certo dei buoni ricordi in Justin Bieber, la notte trascorsa dietro le sbarre dopo l’arresto di…


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Non ha lasciato di certo dei buoni ricordi in Justin Bieber, la notte trascorsa dietro le sbarre dopo l’arresto di un anno fa, avvenuto a Miami, per guida in stato di ebbrezza, corsa clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.
Nelle orecchie del cantante canadese rimbombano ancora le urla dei detenuti al suo indirizzo e l’ambiente “freddo” e di certo non accogliente della prigione.
“Si gelava. Mi trovavo a disagio – ha dichiarato la popstar al magazine ‘Complex’ – C’erano persone che di certo spero di non rivedere.”
“C’erano uomini che urlavano verso di me. Mi dicevano: ‘Biebeeer! Vieni qui!! Ti amiamo fratello! A testa alta!’. È stato strano sentirmi dire quelle cose, specialmente da alcuni detenuti”.
Justin crede di essere stato arrestato ingiustamente e afferma che l’agente di polizia che lo ha fermato stesse semplicemente cercando di attirare l’attenzione dei media.
“La polizia? – ha detto Bieber – Tutto quello che cercavano erano attenzioni pubbliche. Io non ho mai corso; non ho mai fatto alcuna corsa clandestina. È uscita la notizia secondo cui mio padre fosse con me. Adesso voglio chiarire: mio padre non era lì. Lui è venuto in un secondo momento, quando ha sentito la notizia del mio arresto”.
“Quell’agente voleva diventare famoso per essere riuscito ad arrestare delle celebrità e ci sono persone che glielo hanno sentito dire. Non avevo bevuto. Ho fatto anche il test del palloncino e la percentuale di alcol presente nel mio corpo era dello 0,01. Forse avevo bevuto una birra qualche ora prima ma niente di più. Ho chiesto spiegazioni, del tipo: ‘Agente, cosa succede? Cosa ho fatto?’. E lui ha urlato: ‘Mani in alto!'”.
“Ho alzato le mie mani e gli ho chiesto: ‘Cosa vuoi dire? Perché?’. E lui ha risposto che ero sotto stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale”.
“Gli ho detto che stava semplicemente cercando di mettermi dentro a tutti i costi. Per colpa sua ho trascorso le 24 ore peggiori della mia vita. C’era un freddo cane. È stato orribile”.





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