Justin Bieber, completato il periodo di libertà vigilata

Justin Bieber, completato il periodo di libertà vigilata

Justin Bieber ha scontato le 40 ore di servizi sociali, a cui era stato condannato lo scorso anno, per l’ormai…


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Justin Bieber ha scontato le 40 ore di servizi sociali, a cui era stato condannato lo scorso anno, per l’ormai famigerato lancio di uova ai danni della finestra di un vicino di casa e può considerarsi libero.
Rappresentato dal suo avvocato, Bieber non era presente all’udienza, durante la quale il giudice ha emesso una sentenza di assoluzione.
Nel rapporto si certifica che il cantante canadese ha completato il periodo di “probation” (istituto del diritto americano che indica la libertà vigilata) in una comunità di lavoratori.
Come parte della pena, Justin era stato condannato ad un periodo in comunità, a seguire un programma per il controllo della rabbia e a pagare un risarcimento-danni di 80.000 dollari al vicino di casa.
Dopo essersi reso protagonista dell’atto vandalico, Bieber, più volte denunciato dai vicini anche per il chiasso proveniente dalla sua casa, ha lasciato la comunità di Calabasas, in California.
Justin ha recentemente fatto mea-culpa e ammesso di aver persino considerato un ritiro dalla scena musicale, per “redimersi” dai suoi peccati di gioventù.
“Per un attimo, nella mia testa è passato il pensiero di lasciare la musica. Ma sapevo che quella era la cosa più facile da fare. Io so di essere fatto per la musica. E non volevo rinunciare” – ha spiegato la popstar 21 enne – “So che Dio ha un progetto di ordine superiore per me e nella sua volontà c’è scritto che io debba stare in questa posizione. Dipende solo da me, se rispondere a questa chiamata e rispettarla. Serve molto integrità in questo ambiente.”
“Ero quasi diventato una star dei reality, piuttosto che un musicista. Il punto è che ero io stesso a ricaricare le loro munizioni e ad alimentare le loro chiacchiere. Ma non mi importava. Ho agito da perfetto co****e”.





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