ISIS USA e Iran alleati?

ISIS USA e Iran alleati?

ISIS l’alleanza improbabile tra USA e Iran


ISIS avanza

La maggior vittoria dell’ISIS è stata Mosul, la città più grande del nord dell’Iraq e la seconda città del paese ma il califfato non si è fermato qui, al 12 giugno sono riusciti ad arrivare a Dhuluiya, a sud di Samarra. ISIS si sta pericolosamente avvicinando a Baghdad.

USA e Iran, la strana coppia

La cosa più curiosa riguardo questa guerra è che Iran e USA stanno combattendo gli stessi nemici. L’Iran è il più grande stato sciita e si è erso a campione della Shiah. Sciiti che sono al potere, attualmente, in Iraq dopo anni sotto il giogo della minoranza sunnita. L’Ayatollah Khamenei per combattere contro ISIS ha mandato addirittura le forze Quds, le truppe d’elite iraniane comandate da quello che sembra essere l’operativo più potente di tutto il Medio Oriente: Qassem Suleimani. Addirittura è saltata fuori una foto di Suleimani sul campo, ad Amerli, mentre festeggiava una vittoria che è stata ottenuta anche grazie al supporto aereo americano. Suleimani è considerato un terrorista dal governo USA. Quindi in Iraq gli USA stanno aiutando un comandante iraniano che considerano un terrorista mentre gli iraniani, che negano di avere truppe sul territorio iracheno, combattono con il supporto aereo del diavolo occidentale: ISIS è riuscita dove quasi quarant’anni di diplomazia hanno fallito.

Ci sono stati colloqui informali

Ci sono stati colloqui informali tra US e Iran a giugno ma Obama ha continuato a negare che ci sia una cooperazione militare tra i due stati; sia il pubblico americano che iraniano non vedrebbero bene una cooperazione tra quelli che considerano i loro nemici primari nel teatro mediorientale. Quello che è certo è che Obama si impegnerà sempre più sul territorio iracheno, e siriano, dopo la cooperazione con i curdi per la liberazione degli yazidi gli US hanno iniziato a intensificare i loro attacchi aerei su tutto il territorio iracheno ma il coinvolgimento americano non si fermerà all’uso di droni. Obama ha mandato truppe per addestrare i militari iracheni e armi per aiutare i peshmerga curdi. Questi aiuti verranno forniti anche a gruppi di ribelli siriani che dovranno attaccare ISIS sul territorio.

La Siria è il problema maggiore per il governo americano, non possono aiutare al Qaeda, non possono aiutare al-Assad ma necessitano di truppe che combattano sul terreno ma i ribelli non offrono garanzie.

Obama è in difficoltà

La strategia di Obama sta suscitando critiche a casa sua, i conservatori lo incolpano del caos che si è venuto a creare in Iraq dopo l’uscita dell’esercito americano e di come è stato gestito al-Maliki, supportando la sua visione settaria dell’Iraq. Obama inoltre è stato costretto a cambiare strategia sulla Siria e i suoi nemici politici lo hanno tacciato di debolezza nella sua leadership. Per gli americani questo conflitto è un campo minato. Chi ci perderà sicuramente in caso di sconfitta dell’ISIS saranno i sunniti.

U.D.B.





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