ISIS, continua la guerra USA contro il califfato islamico

ISIS, continua la guerra USA contro il califfato islamico

Nuova coalizione di forze contro ISIS mentre Kobane respira e Baghdad trema


Il presidente Barack Obama e il Generale Dempsey hanno incontrato 20 ministri degli esteri per discutere della prossima fase dell’operazione contro ISIS. Il meeting che si sta tenendo alla base di Andrews conta rappresentanti di: Arabia Saudita; Australia; Bahrain; Belgio; Canada; Danimarca; Egitto; Emirati Arabi Uniti; Francia; Germania; Iraq; Italia; Giordania; Kuwait; Libano; Nuova Zelanda; Olanda; Qatar; Spagna e Turchia.

L’obiettivo è quello di creare una vera e propria coalizione per combattere ISIS.

La nazione più importante all’interno di questa coalizione è senza dubbio la Turchia. Si vocifera che i turchi possano aggiungersi all’Arabia Saudita nell’addestramento di ribelli siriani.

Questo sembra assai strano dopo che rappresentanti turchi avevano negato il raggiungimento di ogni nuovo accordo riguardo all’uso di basi come quella di Incirlik per gli aerei americani come invece annunciato da rappresentanti dell’esercito americano poco prima.

Un eventuale disaccordo riguardo l’uso delle basi turche alla fine dell’incontro sarebbe un colpo duro da assorbire pure per le robuste spalle americane.

Kobane nel frattempo, nonostante l’intensificarsi dei combattimenti, sembra portare buone notizie. La bandiera dell’ISIS che sventolava sopra le colline della città curda è stata ammainata e pare che le milizie del YPG siano riuscite a ricacciare le truppe dell’ISIS circa 4 km a est rispetto alla precedente linea di conflitto.

Baghdad è a rischio caduto secondo alcuni allarmistici report, dopo la conquista di un altro campo d’addestramento nella provincia di Anbar. Tre quartieri di Baghdad a maggioranza sciita sono stati bombardati causando almeno 30 morti.

Il Dipartimento della difesa americano, nel frattempo, si è lamentato della mancanza di prospettiva dei media, dicendosi convinto della propria vittoria nel lungo termine nei confronti dell’ISIS.





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