“Is Trolling Day”, domani 11 dicembre Anonymous invita a prendere in giro i jihadisti

“Is Trolling Day”, domani 11 dicembre Anonymous invita a prendere in giro i jihadisti

Anonymous ha lanciato l’Is Trolling Day – Domani 11 dicembre siamo tutti invitati a ridicolizzare i jihadisti per combattere la paura


Dopo un mese dal lancio di #OpParis per dichiarare guerra informatica all’Isis, Anonymous chiede ai suoi sostenitori di partecipare domani al cosiddetto “Is trolling Day” per combattere nuovamente l’Isis. Il gruppo di attivisti online ha chiesto che le persone domani deridano il gruppo che si fa chiamare Daesh inviando meme satirici così come le immagini dei suoi membri morti. Gli eventi che avranno luogo domani 11 dicembre sono parte della sua “Operazione Isis”, che è stata lanciata dopo che Anonymous “ha dichiarato guerra” in seguito agli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre.  Anonymous ha invitato i suoi sostenitori a inviare foto beffarde dei membri dell’Isis, per interrompere la comunicazione online del gruppo e dei metodi di propaganda, condividendo i contenuti prodotti su Twitter, Facebook e Instagram con gli hashtag #Daesh e #Daeshbags.

Il gruppo spera che postare messaggi di scherno possa funzionare contro la “paura” che si dice il gruppo utilizzi per diffondersi. Come riporta Repubblica.it, questo il messaggio originale di Anonymous:

Vi potrete chiedere perché stiamo “trollando” l’is e pianificando tutti questi attacchi. Ma per capirlo bisogna che prima vedere come l’is lavora. Loro vivono della nostra paura, sperano che attraverso le loro azioni possono ridurci tutti al silenzio, farci piegare e rintanare nella paura. Ma ciò che in molti dimenticano, compresi loro, è che ci sono molte più persone nel mondo contro di loro che con loro. E questo è l’obiettivo di questa rivolta di massa: l’11 dicembre mostreremo all’is che non abbiamo paura, non ci nasconderemo. Noi siamo la maggioranza e in forza del nostro numero faremo una reale differenza. Noi li derideremo per la loro idiozia. Gli mostreremo cosa sono realmente: dei manipolatori mentali che insegnano la loro propaganda contro il “west” ad adulti e giovani quando in realtà non fanno altro che incrementare la distanza tra i paesi dando a molti una cattiva fama. Ma noi vediamo dietro la loro personalità, noi li vediamo per ciò che realmente sono. E spero di vedervi tutti, fratelli e sorelle, l’11 dicembre. Affinché insieme possiamo mostrare chi siamo, cosa siamo e ciò che rappresentiamo. Non ti vedrò personalmente perché non sono una persona, ma un’idea di amore e pace. Gli mostreremo che vinceremo noi dopo tutti gli orrori che hanno commesso, che  non hanno alcun controllo su di noi. Sarà un giorno che non dimenticheranno mai”.

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Simona Vitale





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