Una infermiera non rispetta la quarantena per Ebola negli Stati Uniti

Una infermiera non rispetta la quarantena per Ebola negli Stati Uniti

Kaci Hickox, una infermiera di Medecins sans frontiers ha deciso di non rispettare la quarantena impostale dallo stato del Maine per chi è stato a contatto con Ebola


Una infermiera del Maine, stato del nord degli Stati Uniti ha deciso di non rispettare la quarantena volontaria in cui lo stato aveva deciso di metterla a causa di Ebola.

Kaci Hickox è un’infermiera che è tornata dalla Sierra Leone dove ha lavorato con i malati di Ebola in un ospedale di Medecins sans frontiers.

L’infermiera aveva lasciato la sua casa già per parlare con i giornalisti e ora è andata a fare una passeggiata in bicicletta di 4 ore.

Hickox sostiene non ci sia bisogno di quarantena in quanto non sta mostrando nessun sintomo del contagio.

Il Maine porterà la Hickox in tribunale per imporre la quarantena ma l’infermiera è intenzionata a combattere. I suoi avvocati sostengono che a livello medico la quarantena sia inutile.

L’infermiera, atterrata a Newark era già stata messa in quarantena dallo stato del New Jersey ma dopo tre giorni di osservazione e dopo che i test sono tornati indietro negativi le era stato permesso di tornare nel suo stato di residenza, il Maine.

Lo stato del New England ha invece regolamenti più restrittivi riguardo la quarantena e tenterà di costringere la giovane infermiera a rimanere a casa, in isolamento, fino al ventunesimo giorno dal suo ultimo contatto con un paziente affetto da Ebola.

La Hickox ha dichiarato “ Non ho intenzione di stare qui e permettere che i miei diritti civili vengano violati quando non c’è ragione a livello scientifico”.

Gli stati americani in genere hanno una vasta autorità in questi casi di pericolo per la salute pubblica ma sarà difficile convincere un giudice della pericolosità dell’infermiera in quanto Ebola non è contagiosa fino a quando il paziente non diventa sintomatico e la paziente nel caso non è sintomatica.

Anche nel caso che il paziente sia sintomatico non è possibile infettarsi solo essendo vicino a una persona portatrice del virus, l’unico modo di contrarre Ebola è attraverso i fluidi corporei (vomito, sangue, feci e sperma).

Il CDC (Center for Disease Control) raccomanda comunque il controllo giornaliero degli individui che sono stati in contatto con paziente affetti da Ebola fino al ventunesimo giorno dopo l’ultimo contatto. Il test, difatti, non è attendibile, in alcuni casi, fino a dopo che i sintomi sono diventati visibili. Obama ha dichiarato che essere troppo restrittivi con gli individui che sono stati a contatto con il virus scoraggerà i volontari dall’andare in Africa ad aiutare gli stati colpiti dall’epidemia ma il governatore del Maine pare non essere della stessa opinione e sostiene che sia un suo dovere ridurre i rischi alla salute dei suoi concittadini.

L’infermiera dal suo canto sostiene che la sua battaglia possa alzare il livello di consapevolezza sulla malattia negli Stati Uniti.





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