La Grande Guerra nei racconti dell’Archivio dei Diari: le storie sono on line

La Grande Guerra nei racconti dell’Archivio dei Diari: le storie sono on line

La Grande Guerra, i diari raccontano. On line le testimonianze della Prima Guerra Mondiale raccontate dai veri protagonisti: i soldati che cento anni fa si trovarono a combattere e a morire in quel conflitto che avrebbe ridisegnato la Storia sino ai giorni nostri. E’ un iniziativa dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Ar) e del Gruppo Espresso


Ad un tratto una fenomenale esplosione, una luce abbagliante! Mi sentii sollevare da terra col respiro mozzato, senza raccapezzarmi, senza sapere se fossi vivo o morto. Vedevo solo una gran pioggia di fuoco intorno a me, sentivo un grande urlìo, un gran coro di lamenti. Finalmente mi trovai sbattuto violentemente a terra, colla schiena in alto, tutto stordito e dolorante. Non so quanto possa essere durato questo volo (diciamo così) fra la pioggia di fuoco, ma certo deve essere stato brevissimo: il tempo di un’esplosione! A me parve un’eternità. Non saprò mai descriverlo efficacemente, non saprò mai raccontarlo quell’istante, ma non saprò mai neanche dimenticarlo!” E’ Luigi Merlini, tenente del 229° fanteria a scrivere queste parole, racconto istante per istante del momento peggiore della Guerra per l’Italia: la ritirata di Caporetto. Una delle tante testimonianze che quel meraviglioso scrigno di memorie che l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano conserva sulla Prima Guerra Mondiale. Un racconto di centinaia, migliaia di pagine, dove le vicende personali s’incrociano alla grande storia, dove la morte, le trincee, il sangue, il gas, le fucilazioni, la fame, il freddo s’intersecano alla paura, alle lettere tranquillizzanti scritte ai familiari ma pure allo slancio patriottico che animava – malgrado tutto – quei militari, mandati giovanissimi a combattere per un’Italia che ancora si doveva fare. E’ vero, fu la Grande Guerra un passo fondamentale verso quell’unificazione nazionale il cui processo era ben lungi dal completarsi. Si ritrovarono assieme, giovani del Sud e del Nord nel Carso, sull’Isonzo, al frontealpino, in Macedonia, in Albania, in Siberia. Ciascuno col proprio dialetto, con le proprie usanze, a combattere il nemico comune, sotto la stessa bandiera ma parlando “lingue” diverse. I loro diari sono quelli che non avremmo mai potuto leggere (il tasso di analfabetismo era elevato nell’Italia del ’15 – ’18) ma proprio per questo i racconti superstiti di chi ha potuto mettere sulla carta anche le loro vicende, acquistano un valore ancora più straordinario.

Alcune tra le più belle testimonianze autobiografiche che l’Archivio di Pieve Santo Stefano ha raccolto negli ultimi 30 anni sono state scelte e selezionate per questo progetto: al momento della pubblicazione online avvenuto il 12 giugno, erano presenti circa 150 autori per un totale di oltre 1.000 brani selezionati (cifre che cresceranno di giorno in giorno, il progetto è aperto e sarà implementato) tra diari, memorie, epistolari appartenenti a italiani e italiane di tutte le regioni della Penisola, di tutti le estrazioni cetuali e dei gradi gerarchici presenti nell’esercito. I brani selezionati sono stati titolati giornalisticamente, introdotti laddove necessario, linkati a pagine di approfondimento storico o tematico quando possibile, geolocalizzati uno per uno per far sì che ogni singolo avvenimento raccontato fosse rintracciabile su una mappa geografica. Infine i brani sono stati arricchiti di fotografie delle testimonianze originali e di scatti in parte inediti e provenienti dal fondo di Pieve Santo Stefano. Attraverso le parole chiave, i luoghi geografici e la cronologia degli eventi le testimonianze sono state collegate tra loro.  Non resta che conntettersi: http://racconta.gelocal.it/la-grande-guerra/index.php

 





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto