Giovanni Paolo II, tutti i record del prossimo santo

Giovanni Paolo II, tutti i record del prossimo santo

Quando Giovanni Paolo II scomparve la folla gridò “Santo subito”. E dopo 8 anni Papa Wojtyla potrebbe essere il santo canonizzato più velocemente nella storia di cui si ha memoria


Nei giorni scorsi la notizia del secondo miracolo, quello che consentirebbe a Papa Giovanni Paolo II di avviarsi alla canonizzazione sulla corsia veloce. Il protocollo di santità richiede che il “candidato” effettui due miracoli postumi, il primo porta alla beatificazione, che Papa Giovanni Paolo II ha raggiunto nel 2011 dopo aver provocato la guarigione di una suora dal morbo di Parkinson, il secondo, quello che porterà nell’albo dei santi, è avvenuto in Costa Rica, dove una donna si sarebbe inspiegabilmente ripresa da una lesione cerebrale.

Il processo di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II è stato più veloce di quello, record, di Madre Teresa di Calcutta di circa due settimane. Al momento
la canonizzazione più veloce mai registrata appartiene a Josemaría Escrivá, il fondatore dell’Opus Dei, diventato santo 27 anni dopo la sua morte.

La velocità del cammino del pontefice polacco alla santità è piuttosto insolito nella storia della Chiesa, ma si adatta alla tendenza moderna di facilitare il processo di canonizzazione che lo stesso Giovanni Paolo II, durante il suo pontificato, ha facilitato notevolmente canonizzando ben 482 santi. E’ stato un papa dei record, sarà un santo da record Carol Wojtyla, soprattutto se consideriamo che meno di un terzo dei 264 papi di Sacra Romana Chiesa  sono santi, la maggior parte dei quali canonizzati nei primi secoli del cristianesimo. Solo cinque papi sono stati riconosciuti come i santi nel secondo millennio, l’ultimo dei quali fu Pio X, che morì nel 1914 e fu fatto santo nel 1954 da Pio XII – un ritardo di 40 anni -.

Ad ogni modo Giovanni Paolo II dovrà aspettare che i medici di esaminino la legittimità del miracolo mentre un gruppo di teologi deciderà se l’atto è credibile. Una volta raggiunto il consenso generale, il collegio dei cardinali dovrà approvare la santità che sarà siglata ufficialmente da Papa Francesco. (g.m)





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