Festival Internazionale del Giornalismo, il datagate come antipasto

Festival Internazionale del Giornalismo, il datagate come antipasto

Al via mercoledì 30 aprile a Perugia l’ottava edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. Lunedì 28 aprile anteprima a Roma con Alan Rusbridger, direttore The Guardian ed Ezio Mauro, direttore La Repubblica


L’avventura del crowdfunding, la ricerca di nuovi modelli di business, il futuro dei media in Africa, l’effetto delle rivelazioni di Edward Snowden sul giornalismo, lo stato dei media indipendenti in Russia; la Siria, la guerra, i media e le verità, l’approssimarsi dell’era all-digital, il giornalismo economico-finanzario in Sud America, le donne nei media, la giornata mondiale della libertà di stampa: esperienze a confronto, nuove metriche per la valutazione delle performance online, hate speech e libertà di espressione, i commenti online e l’anonimato, il dominio della comunicazione politica sulla narrazione giornalistica… Sono solo alcuni dei temi trattati dal Festival Internazionale del Giornalismo al via con un’anteprima a Roma il 28 aprile e per far ritorno nella sede deputata di Perugia dal 30 aprile al 4 maggio.

TEMI E PROGRAMMI LI TROVATE QUI 

 

ANTEPRIMA AL PARCO DELLA MUSICA

 Il Pulitzer 2014, massimo riconoscimento giornalistico del mondo è andato, com’è noto, per il “pubblico servizio” al quotidiano inglese “The Guardian” e allo statunitense “Washington Post” per le loro “Inchieste autorevoli e approfondite […] che hanno aiutato il pubblico a capire come le rivelazioni si collochino entro il quadro più vasto della sicurezza nazionale”. Le rilevazioni, neanche a dirlo, sono quelle di Edward Snowden, che hanno consentito di svelare la fitta trama di spionaggio e abusi montata nell’America di Obama nel nome della sicurezza. Ovviamente non sono mancate le pressioni politiche perché il riconoscimento non venisse assegnato, ma i membri della commissione hanno egualmente deciso  di assegnare il premio a coloro  che nel fare da cassa di risonanza alle rivelazioni di Snowden ha finito per essere considerata il nemico numero uno dell’Occidente, pur essendo solo nell’esercizio delle sue funzioni.

Il caso è emblematico di quel rapporto tra media e politica che è il vero caso irrisolto del giornalismo mondiale, perché lo scontro è secolare, anche se negli ultimi tempi è in recrudescenza (oltre il Datagate vedi le intercettazioni a una delle maggiori agenzia di stampa, la AP). Ed è su questo che il Festival aprirà lunedì 28 aprile, alle ore 21 all’Auditorium Parco della Musica: War on journalism. Lo scontro media e potere”, il titolo dell’incontro con Ezio Mauro direttore de La Repubblica e Alan Rusbridger direttore del The Guardian, e nelle vesti di moderatore Enrico Franceschini de La Repubblica.

 

 

 





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