Ennio Morricone e Quentin Tarantino: il Maestro ha altro da dire

Ennio Morricone e Quentin Tarantino: il Maestro ha altro da dire

Ennio Morricone rettifica e spiega le sue parole “contro” Quentin Tarantino. Ecco le dichiarazioni.


Vi ricordate della lezione tenuta da Ennio Morricone qualche giorno dedicata per gli iscritti al master di Musica in Cinema e Televisione dell’Università Luiss di Roma? Vi rinfreschiamo la memoria: sembrerebbe che il Maestro non sia particolarmente fan della tecnica splatter tarantiniana e non abbia apprezzato la sua scelta di servirsi della canzone da lui composta per Elisa dal titolo Ancora qui, da abbinare a Django Unchained. Le sue parole sono state dure, forti e anche molto chiare:

“Django non mi è piaciuto troppo sangue, comunque io semplicemente ho composto una canzone per Elisa, apposta per lei. E mi è venuta in mente pensando a ’Per Elisa’ di Beethoven di cui c’è una citazione all’inizio e alla fine, poi l’ho scritta liberamente…[Tarntino] ha usato un arrangiamento pessimo per il film, ha scelto il provino della Sugar (l’etichetta discografica) solo pianoforte, senza sensibilità e rispetto. Ho detto spesso che con lui non ci vorrei mai lavorare, sceglie le musiche senza coerenza e io non ci posso fare nulla con uno così”.

 

 

Oggi è arrivata una smentita, o meglio una rettifica. Ennio Morricone ci ha tenuto a chiarire la sua posizione e soprattutto le sue parole travisate a sui avviso (secondo noi comunque molto cristalline e limpide), parole che hanno fatto immediatamente il giro dei media. Ecco la parole del Maestro:

“Quello che ho letto a proposito di mie affermazioni su Quentin Tarantino è una parziale scrittura del mio pensiero, che ha privato del vero significato quel che ho dichiarato, isolando una parte dal resto. In tal modo la mia affermazione appare scioccante, mi penalizza e mi disturba moltissimo. Ho una grande stima di Tarantino, come ho dichiarato più volte, sono contento che scelga la mia musica, un segnale di fratellanza artistica e sono felice di averlo incontrato recentemente a Roma. Il fatto che Tarantino scelga da un’opera brani musicali molto diversi in un film fa sì che, secondo me, non siano sempre coerenti con l’intera opera. Il rischio per me, quando scrivo, è di non essere coerente con l’opera filmica e il mio desiderio è che il regista accetti la mia coerenza”.

Arrivano anche parole benevole verso Django Unchained:

“Il problema è che non riesco a vedere troppo sangue in un film per questioni di carattere, è una mia sensazione e mi fa impressione soprattutto in un film fatto molto bene dove il sangue è ben ripreso. Ma questo non c’entra con la mia stima per Tarantino che rimane grandissima”.

 

(b.p.)

 





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