Elisa: ‘A tavola niente YouTube’

Elisa: ‘A tavola niente YouTube’

Elisa Toffoli si unisce alla schiera di genitori contrari all’utilizzo del computer e delle piattaforme social durante i pasti. La…


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Elisa Toffoli si unisce alla schiera di genitori contrari all’utilizzo del computer e delle piattaforme social durante i pasti.
La cantante triestina, madre di Emma e Sebastien, avuti con il marito Andrea Rigonat rivela di aver bandito YouTube dalla tavola e di averlo sostituito con giochi più educativi per i suoi bambini.
Presente a ‘Il Tempo delle Donne’, evento tenutosi alla Triennale di Milano, Elisa ha dichiarato ai microfoni di OGGI: “Nella vita di mamma influisce purtroppo. Specialmente durante i pasti perché io sono uno di quei genitori tremendi. A volte si lascia che i bambini stiano davanti al computer e guardino YouTube. Noi questa cosa l’abbiamo eliminata totalmente, dopo aver visto che erano praticamente lobotomizzati. Abbiamo optato per giochi interattivi ed educativi”.
Dal suo canto, invece, la cantante 37enne ammette di far largo uso dei social e di chiedere spesso consigli ai fan più affezionati che la seguono dall’inizio della sua lunga carriera nel mondo della musica.
“È bellissimo interagire con i fan – ha spiegato – Mi sembra di inviare degli sms. Lo vivo molto come un modo per connetterti quando e come vuoi… Ci sono persone che sono legate a me e alla mia musica e che spesso sono connesse. Se ho qualcosa da chiedere o da far vedere, so che quella foto la vedranno per primi. Poi vado a vedere cosa hanno scritto e gli rispondo. A volte gli chiedo dei consigli. Per esempio l’ho fatto quando volevo tagliarmi i capelli. Non so… mi mette tanta allegria!”.
Nonostante nella vita di tutti i giorni non sia cambiato nulla, Elisa ammette di sentire delle emozioni diverse dalle nozze con Andrea, con cui è andata all’altare lo scorso 5 settembre a Grado, dopo 13 anni di fidanzamento.
“Il matrimonio è bellissimo ed è molto emozionante. Non pensavo così tanto, invece è un’emozione molto potente. Non cambia molto, ma c’è una sensazione più profonda, più sedimentata. È difficile da spiegare a parole, però c’è”.





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