Elezioni e diritti umani, le domande di Amnesty

Elezioni e diritti umani, le domande di Amnesty

Il prossimo presidente del Consiglio s’impegna a far rispettare i diritti umani? Amnesty lo chiede ai candidati


Con le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio Amnesty International ha lanciato la campagna “Ricordati che devi rispondere. L’Italia e i diritti umani” e ha sottoposto ai leader politici e a tutti i candidati un’agenda in 10 punti per i diritti umani nel nostro Paese.

Amnesty International chiede un impegno chiaro e concreto sulla violenza contro le donne, le condizioni carcerarie, il comportamento delle forze di polizia, le leggi e le prassi su migranti e richiedenti asilo, la discriminazione dei rom, l’omofobia, le scelte di politica estera, gli organismi nazionali di promozione dei diritti umani, la responsabilità  delle multinazionali italiane che operano all’estero e i trasferimenti di armi.

Alcuni leader e diversi candidati hanno già  aderito, altri hanno annunciato la loro adesione.
Mancano ancora nomi importanti e la maggioranza dei candidati.
Amnesty chiede che Berlusconi, Bersani, Giannino, Grillo e Monti rispondano alla domanda: “Difenderete i diritti umani nella prossima Legislatura?”

Oltre 14.000 persone hanno firmato per sollecitare questa risposta. Per saperne di più: www.ricordatichedevirispondere.it

(r.d)





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