Ebola, la Nigeria è ufficialmente libera dal virus

Ebola, la Nigeria è ufficialmente libera dal virus

Grande successo del governo nigeriano nella lotta all’Ebola, solo 20 contagiati e 8 morti


La Nigeria è stata dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità libera dal virus Ebola. Un successo eccezionale per lo stato più popoloso d’Africa.

In uno stato con 160 mln di abitanti solo 20 casi e 8 morti sono un grande risultato, le percentuali di mortalità sono state più basse di tutti gli altri stati colpiti.

Come ha fatto la Nigeria a ottenere un risultato simile? Una dettagliatissima ricerca di chiunque fosse venuto a contatto con le persone infette.

Il contagio nigeriano è iniziato nella capitale, Lagos, una città di 21 mln di abitanti ed è stato portato da un diplomatico liberiano che è arrivato nella capitale nigeriano in aereo. Lagos è forse uno dei posti al mondo dove sarebbe più difficile contenere un virus come Ebola, moltissime persone che vivono nello stesso posto in condizioni sanitarie precarie in alcuni degli slum più grandi del pianeta. Se la malattia si fosse diffusa qui sarebbe stato uno scenario apocalittico.

Con aiuti dal governo americano e dall’OMS il governo nigeriano ha reagito in fretta e nel modo giusto. Tutti gli infetti sono stati intervistati, i loro spostamenti controllati e sono state fatte 18.500 visite alle 894 persone che sarebbero potute venire a contatto con le persone infette. Tre delle persone 8 persone che sono morte erano operatori sanitari; due dottori e una infermiera.

Per quanto riguarda la cura i nigeriani, in assenza di una cura farmacologica certificata, hanno provveduto ad una rudimentale cura dei sintomi, soprattutto per quanto riguarda l’idratazione.

Una dottoressa contagiata ha descritto la cura usata in Nigeria in 5 lt al giorno di acqua, sale e zucchero. A causa di vomito e diarrea Ebola uccide principalmente per disidratazione. Bere 5 lt di acqua quando si è debilitati a causa del virus non è semplice ma è efficace se il 70% delle persone curate in questo modo sono sopravvissute.





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