Ebola, come si muore – mappa del contagio

Ebola, come si muore – mappa del contagio

Ebola, la mappa delle zone di pericolo e come si muore del male


L’Ebola è un virus che infetta uomini e altri primati.

I sintomi possono partire da 2 giorni dopo il contagio fino a 21 giorni dopo con una media di 8-10 giorni con febbre, gola gonfia, dolore muscolare e mal di testa. Successivamente si passerà a vomito, diarrea e irritazioni cutanee con un coinvolgimento di fegato e reni poi estese emorragie sia interne che esterne. La malattia è difficile da diagnosticare perché nelle prime fasi si confonde con una semplice influenza, nel secondo stadio con malaria, dengue e altre febbri tropicali.

I sanguinamenti iniziano dalle membrane mucose e partono solitamente 5/7 giorni dopo i primi sintomi.

Il virus si contrae con il contatto tra fluidi corporei di animali o umani infetti.

I portatori sani del virus si crede siano i pipistrelli della frutta (volpi volanti).

Attualmente non ci sono farmaci in grado di curare la malattia. Vengono usati antipiretici e idratanti per avere una terapia sintomatica. I due farmaci sperimentali disponibili sono lo ZMapp che è un cocktail di tre anticorpi differenti ma è ancora in fase sperimentale e ne sono disponibili pochissime dosi e lo Brincidofovir, questo addirittura in fase sperimentale pre-animale.

Ci sono state molte epidemie di Ebola in Africa dalla sua scoperta nel 1976 ma tutte piuttosto contenute dato che di solito colpivano in villaggi molto isolati e facile da mettere in quarantina. L’ultima epidemia da sola ha ucciso di più di tutte le precedenti epidemie messe insieme e questo probabilmente è dovuto al miglioramento delle vie di comunicazione nelle zone di contagio tipiche.

Qui riportiamo la mappa del contagio dell’Organizzazione mondiale della sanità aggiornata al 3 ottobre.

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