Ebola, primo caso a New York, contagiato un medico di Medecins sans Frontieres

Ebola, primo caso a New York, contagiato un medico di Medecins sans Frontieres

Il medico di Medecins san Frontieres, Craig Spencer, ha contratto il virus Ebola in Guinea e ora è al Bellevue Hospital di New York in isolamento


Il dottor Craig Spencer, un medico di Medecins Sans Frontieres di ritorno dalla Guinea è risultato positivo a Ebola. Il medico è stato portato subito in ospedale e gli investigatori stanno ripercorrendo ogni suo movimento per stabilire con chi il dottore sia venuto in contatto.

Tre persone tra queste sono già state messe in isolamento. Il sindaco Bill De Blasio ha rassicurato i cittadini sul pericolo di contagio. Anche la ragazza del medico è stata messa in quarantina ma non mostra segni di contagio.

Gli investigatori pensano che le possibilità di contagio con il virus Ebola per i cittadini di New York siano vicine allo zero in quanto Spencer non era sintomatico nel momento in cui ha viaggiato per la città.

Per eccesso di precauzione, comunque, un bowling e un locale sono stati chiusi per permettere controlli da parte delle autorità competenti. La sua casa è stata sigillata e ci sono stati controlli sulla linea di metro che il dottore ha preso.

Spencer lavorava per Medecins Sans Frontieres in Guinea in una struttura che si occupa di lotta all’Ebola e aveva terminato il suo periodo di lavoro il 12 ottobre, il 14 era partito dall’aeroporto di Conakry e viaggiando attraverso l’Europa è arrivato a New York il 17.

Spencer ha dichiarato che non pensa che la sua tuta fosse stata compromessa ma che comunque misurava la sua temperatura due volte al giorno a scopo precauzionale. Il dottore ha dichiarato di essersi iniziato a sentire debole il 21 ma di non aver avuto febbre sino al 23.

Durante una delle sue misurazioni ha scoperto di avere 39° e ha subito allertato lo staff di Medecins san Frontieres. Lo staff ha avvertito il Dipartimento della salute di New York il quale ha fatto partire la procedura di contenimento. Il dottore che lavorava in 2 ospedali di New York non era ancora tornato a lavoro.

Dopo i problemi e la mala gestione del caso Duncan gli Stati Uniti hanno migliorato il protocollo di risposta a Ebola e il Dipartimento di salute della città di New York è di livello mondiale per cui la possibilità di un allargarsi dell’infezione sono vicine allo zero.





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