Dilma Rousseff vince in Brasile nonostante l’opposizione dei mercati

Dilma Rousseff vince in Brasile nonostante l’opposizione dei mercati

Dilma Rousseff ha vinto le elezioni brasiliane nonostante i mercati abbiano fatto di tutto per supportare il suo sfidante Aecio Neves


Dilma Rousseff ha vinto queste elezioni in Brasile. La campagna elettorale si è giocata sui temi economici e la presidentessa, messa in difficoltà dal proprio sfidante Aecio Neves ha promesso cambi nelle politiche economiche. I cambi verranno annunciati il mese prossimo dopo un giro di consultazioni con i rappresentanti del mondo della finanza e dell’industria. La Rousseff ha promesso anche di cambiare il Ministro delle finanze.

Lo scontento dei brasiliani sulla pessima situazione economica e su servizi pubblici di basso livello unite alle preoccupazioni degli investitori internazionali hanno aiutato il centrista Aecio Neves ad arrivare a un passo dalla presidenza.

La vittoria della Rousseff è arrivata grazie al sostegno delle classi più povere del paese e contro la volontà dei mercati.

La borsa, dopo la rielezione della Rousseff, è crollata a livelli che non raggiungeva dal 2005.

Per tutta risposta la presidentessa ha promesso la mano di ferro riguardo lo scandalo Petrobras e a proposito della dilagante corruzione del paese. I mercati si calmeranno, il Brasile continuerà a crescere ha continuato la presidentessa e il dimissionario Ministro delle finanze ha addirittura aggiunto che le elezioni hanno mostrato fiducia nei confronti delle politiche economiche brasiliane.

Gli investitori, però, continuano a essere preoccupati riguardo le politiche interventistiche del governo brasiliano che hanno rallentato lo sviluppo del sistema economico brasiliano. Oltretutto la campagna elettorale dell’erede di Lula si è incentrata sulle promesse di espansione degli aiuti sociale per i poveri e gli investitori dubitano che la Rousseff riesca a tenere a bada le spese. Il partito della presidentessa, il Partito dei lavoratori, inoltre, ha già fatto presente che le linee economiche saranno le stesse.

Il “modello brasiliano” e la vittoria della Rousseff è stata salutata con grande entusiasmo dalla sinistra latino americana.

Quello che è certo è che le riforme promesse dalla presidentessa saranno ancora più difficili da portare avanti dato la perdita di margine in parlamento. Questo secondo mandato sarà comunque molto più difficile per la presidentessa; l’economia durante il primo mandato andava a gonfie vele e permetteva politiche populiste che ora possono essere solo un lontano miraggio per il paese sudamericano.

Gli economisti suggeriscono una riforma a lungo termine di tasse e leggi sul lavoro per dare la scintilla necessaria alla ripartenza dell’economia del leviatano sudamericano. Gli analisti non sono certo ottimisti.





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