Cosa fare durante un attacco terroristico, 8 punti da sapere

Cosa fare durante un attacco terroristico, 8 punti da sapere

Esperti di sicurezza hanno rivelato cosa fare per aumentare le nostre probabilità di sicurezza se malauguratamente dovessimo trovarci nel mezzo di un attacco terroristico


Gli attentati terroristici di Parigi hanno irrimediabilmente scosso il mondo. Le persone, nel corso di questa settimana che ci separa dallo scorso 13 novembre, sono state colte dal panico e non sono mancate paura ed allarmismi generali. Ma veniamo al punto. Cosa dovremmo fare se ci trovassimo in una situazione tragica e similare a quella che ha purtroppo avuto luogo a Parigi la settimana scorsa? Ecco alcuni suggerimenti da tenere in considerazione e che provengono da esperti di sicurezza che hanno parlato alla BBC.

1 – Stai in allerta: molti sopravvissuti degli attentati di Parigi hanno pensato che le esplosioni fossero fuochi d’artificio. Questo è tipico, dice il signor John Leach, psicologo e istruttore di sopravvivenza militare. Le persone che non si aspettano degli spari pensano che siano tutta un’altra cosa, perché non in sintonia con le loro aspettative.

2 – Il tempo è fondamentale: il tempo che ci si prende per capire cosa sta realmente accadendo può rivelarsi letale. Occorre agire con decisione, sì, ma anche in maniera repentina. Difficile ovviamente, ma per salvarsi bisogna provarci. Prestate sempre attenzione a dove sono le uscite quando vi trovate in un luogo chiuso: questo può aiutare a salvare vite umane.

3 – Reagisci rapidamente: la maggior parte delle persone saranno troppo confuse per fare qualsiasi cosa durante un attacco. Leach ha preso in esame le situazioni di pericolo di vita in tutto il mondo e ha scoperto che solo il 15% delle persone risponderà in un modo che li aiuti a sopravvivere. Il 75% delle persone sarà troppo disorientato da ciò che sta accadendo intorno a loro per reagire. Un altro 10% reagirà in modo da ridurre le proprie possibilità di sopravvivenza. Agire con decisione probabilmente aiuterà se stessi e gli altri ad avere maggiori possibilità di sopravvivenza.

4 – Cercate di rendervi un bersaglio che sia il più piccolo possibile:Dove c’è copertura alla vista, non c’è copertura dal fuoco”, evidenzia il signor Ian Reed, un ex soldato britannico, istruttore militare e amministratore delegato della società di sicurezza Formative Group. La prima cosa da fare è quella di cercare di uscire dalla strada e rendersi un bersaglio più piccolo. Più si è piccoli, maggiori saranno le possibilità di salvezza.

5 – Cerca una copertura: rendersi un bersaglio difficile da colpire può comportare semplicemente il cadere a terra ma idealmente significa ottenere una sorta di copertura. Un muro di cemento è sicuramente l’opzione migliore per ripararsi da eventuali colpi. In altre situazioni ancora, fare finta di essere morti o scappare può aiutare a sopravvivere. Basta pensare agli stessi attentati di Parigi, dove molte persone hanno testimoniato di essere sopravvissute scappando dalle uscite di sicurezza del Bataclan o persino fingendo di essere morte insieme ad altri cadaveri disseminati a terra.

6 – Combatti (in talune circostanze): Cercare di impossessarsi dell’arma di un uomo armato in alcune situazioni è servito. Nel mese di agosto, un attacco ad un treno è stato sventato in Francia dopo che i passeggeri hanno sopraffatto il pistolero solitario. Ma dei quattro passeggeri coinvolti nella lotta, uno era appartenente alle Forze Aeree e un altro era impiegato nella Guardia Nazionale. Gli uomini hanno fatto questo tentativo solo dopo che l’arma del tiratore si è inceppata. Reed dice che non è una buona idea cercare di sopraffare un aggressore senza l’addestramento adeguato. Molti attentatori lavoreranno in team, mentre alcuni indosseranno giubbotti antiproiettile ed altri potrebbero portare esplosivi. Nonostante i pericoli, alcuni sostengono che è importante essere pronti a combattere se necessario. Lo psicologo e negoziatore di ostaggi James Alvarez ha detto: “Se so che hanno intenzione di fucilarmi, mi piacerebbe pensare di non andarmene in silenzio.”

7 – Chiama i soccorsi: molto importante è rimanere vigili dopo essere sfuggiti ad un attacco. “Cercate di andare il più lontano possibile, dietro un muro di cemento e in cerca di forze di polizia, se c’è possibilità”, dice il signor Reed. Può essere pericoloso unirsi ai grandi gruppi nelle vicinanze e prendere mezzi pubblici. La chiave è quella di farsi consigliare da agenti di polizia o altri funzionari che possono avere una migliore conoscenza della situazione. Chiama i soccorsi: i moderni smartphone consentono alle autorità di avere in tempo reale, quanto meno, la localizzazione dell’evento.

8 – Aiuta chi è in difficoltà: le probabilità di essere coinvolti in un grande attacco sono ancora basse. Ma se dovesse succedere, cooperare con gli altri può aumentare la possibilità di sopravvivenza delle persone, dice il signor Chris Cocking, psicologo sociale ed esperto di comportamento delle masse. Inoltre, non fare l’eroe in cerca di foto o dello scoop del giorno: ha maggiori possibilità di sopravvivenza chi è lontano dal luogo del pericolo.

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Simona Vitale

 

 





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