Conclave, ecco i papabili

Conclave, ecco i papabili

Non sono più di dieci i cardinali che gli osservatori vaticani danno per “papabili”, tra loro ci sarà davvero il futuro pontefice?


A 24 ore dall’ingresso dei 115 cardinali in Conclave si parla di “grande incertezza” tra i porporati. Dagli incontri privati che hanno caratterizzato queste giornate non emergerebbero infatti posizioni ampiamente condivise. I giochi, insomma, si faranno nella cappella Sistina.

In pool position restano il settantunenne cardinale di Milano Angelo Scola, il più forte degli italiani ma sostenuto da un ampio gruppo di porporati europei e americani.  L’altro è il cardinale di San Paolo del Brasile  Odilo Pedro Scherer, 63 anni. Se Scola pare il favorito di coloro che auspicano una profonda riforma della curia, l’elezione del brasiliano andrebbe nel solco di una maggiore continuità con l’operato di Benedetto XVI.

Dagli States arrivano i cardinali più “pop”  tra i papabili (passateci il termine).  Da New York, Timothy Dolan, 63 anni, il porporato più sorridente dei 115, per intenderci uno che quando gli hanno detto che è tra i papabili ha risposto: “Qualcuno di voi ha fumato marijuana?” La sua messa, ieri, nella parrocchia della Madonna di Guadalupe gli ha fatto già conquistare l’affetto dei romani.  E poi il cardinale cappuccino di Boston Sean ‘O Malley, 69 anni, che ha venduto tutti i beni della sua arcidiocesi  per pagare le vittime della pedofilia e vive in una stanzetta. Ha ha chiesto ai suoi 13 mila 500 follower di Twitter di “rendere piu’ visibile l’amore del Buon Pastore. Preghiamo perche’ lo Spirito Santo illumini la Chiesa a scegliere un nuovo Papa che ci confermi nella nostra fede“.

Domani pomeriggio il primo scrutinio. Se uno dei papabili otterrà almeno 45 voti vorrà dire che il Conclave sarà alquanto breve. Il numero, infatti, pur non essendo sufficiente all’elezione rappresenta un’ottima base di partenza. Se così non fosse altri nomi potrebbero inserirsi nella corsa, si parla del franco-canadese Marc Ouellet, dell’ungherese Peter Erdo e degli outsider come il giovane filippino Luis Antonio Tagle e il messicano Francisco Robles Ortega. (g.m)

 

La foto è tratta dal film di Nanni Moretti “Habemus Papam”





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