Concerto 1 maggio 2013: Management del dolore post operatorio, è bufera

Concerto 1 maggio 2013: Management del dolore post operatorio, è bufera

Un preservativo sul palco, il leader della band nudo come San Francesco e la Rai corre ai ripari.


C’era da aspettarselo che questo Concerto del 1 maggio avrebbe continuato a far parlare di sé per tanto tempo. Prima con l’espulsione di Fabri Fibra – e ci stiamo domandando: ma perché invitarlo se poi sarebbe stato escluso? – e adesso anche l’esibizione del giovane gruppo Management del dolore post operatorio.

Gruppo abruzzese giovanissimo e non troppo conosciuto se non da alcune nicchie di pubblico, si sono esibiti in una performance decisamente indimenticabile sul palco di Piazza San Giovanni a Roma. Il frontman della band Luca Romagnoli, si è presentato sul palco vestendo i panni di San Francesco, attraverso una vistosa chierica e simulando il rituale dell’eucarestia:

“Questo è il budello che uso io, che toglie le malattie dal mondo. Prendetene e usatene tutti, fate questo, sentite a me”.

La Rai a questo punto avrebbe censurato l’esibizione della band e i ben informati parlano addirittura di un evento “ai limiti della decenza” (cit.), Luca Romagnoli si sarebbe denudato per emulare fino alla fine San Francesco che si spoglia dei suoi panni davanti a tutta la città di Assisi.

 

https://www.youtube.com/watch?v=1tqKfr6_tgo

 

Marco Godano, organizzatore dell’evento, ha subito preso le distanze dall’accaduto:

“Mi dissocio duramente per la violenza e la scorrettezza che perseguiremo anche per vie legali confermando ancora una volta che laddove gli artisti non sanno autoregolamentarsi, per quanto ci riguarda, non sono degli artisti in linea con lo spirito del concertone. Sottolineo inoltre come questi atteggiamenti stridano con i temi culturali, artistici e sociali che questo palco rappresenta. Infine trovo che sia uno schiaffo alla compostezza e alla passione che ci arriva da centinaia di migliaia di spettatori”.

Arriva anche la risposta del cantante Luca Romagnoli che si è scusato a distanza di 24 ore dall’accaduto:

“In merito alla scelta performativa, percepita come ‘fuori luogo’ dal contesto del Primo Maggio, ci dispiace se qualcuno si è sentito offeso o infastidito e ce ne scusiamo; non volevamo toccare sentimenti religiosi di nessuno, perché la nostra unica intenzione era quella di lanciare un messaggio e far riflettere sulle grandi sofferenze e ingiustizie della vita, sensibilizzare i giovani a utilizzare il preservativo per avere rapporti sicuri ed evitare di contrarre malattie. Oggi in tutto il mondo si muore ancora anche per l’hiv”.

Il cantante si è denudato in pubblico – è arrivata la conferma – e comunque afferma di essersi sentito completamente censurato:

“L’interruzione brusca dell’audio dovuta ai ritardi e a un disguido con l’organizzazione ha causato le nostre istintive reazioni di protesta. Per la successiva situazione di caos creatasi sul palco, ci rammarichiamo con i ragazzi dello staff che hanno gentilmente e professionalmente lavorato con noi e per noi. Non avendo più audio nel microfono e quindi impossibilitato a comunicare con la piazza, mi sono sentito censurato”.

Staremo a vedere come andrà a finire questa faccenda che siamo sicuri farà parlare ancora della band abruzzese e del concertone del primo maggio.

 

(b.p.)





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