Città della Scienza una settimana dopo il rogo

Città della Scienza una settimana dopo il rogo

Città della Scienza, il flash mob di solidarietà e una ricostruzione vicina


Napoli. Erano in migliaia, ieri mattina, a sfilare per il flash mob dedicato alla ricostruzione d Città della Scienza: giovani, famiglie con bambini, gente proveniente anche da altre parti d’Italia. Al grido «basta!», centinaia di palloncini bianchi sono volati in cielo. Oggi ad una settimana dall’enorme incendio che ha devastato il principale museo interattivo della scienza italiano riducendo in cenere quattro dei sei capannoni che lo componevano, questo simbolo di riscatto non è mai stato tanto forte.

«I napoletani ci hanno commosso. Questo è vero amore», scrive il fondatore, Vittorio Silvestrini sulla pagina Facebook di Città della Scienza. E adesso la ricostruzione, che non dovrà tradire lo spirito di trasparenza e partecipazione. Un numero solidale è stato attivato già nei giorni scorsi (45599 1 euro per sms da rete mobile, 2 da rete fissa) a gestire questi fondi e le altre donazioni private sarà un comitato di Garanti nominato dal Cda della Fondazione Idis.

Non mancano le polemiche, nè le voci che avanzano le più diverse ipotesi sui mandanti del rogo. Quel che è certo è che quei terreni fronte mare, ambiti da molti, troppi, continueranno a ospitare lo science centre. Il ministro all’Istruzione Francesco Profumo, nei giorni scorsi a Napoli, s’è sbilanciato: la ricostruzione avverrà in 18 mesi. Il presidente della Fondazione Idis Vittorio Silvestrini ha dato anche una data: dicembre 2014.

E i soldi? La Regione Campania troverà 20 milioni mentre il Miur libererà circa 7 milioni. In buona parte è denaro che il ministero doveva a Città della Scienza da anni per l’ordinario funzionamento della struttura.

Intanto negli spazi ancora fruibili, le attività continuano. Tutto su www.cittadellascienza.it (a.d)





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