Città della Scienza, indagini su fiamme appiccate

Città della Scienza, indagini su fiamme appiccate

Dalle ultime indagini, sembra che le fiamme che hanno devastato la Città della Scienza siano state appiccate in molti punti.


Continuano le indagini per scoprire le cause dello spaventoso incendio che ha distrutto quasi del tutto la Città della Scienza, la nota struttura multifunzionale di Bagnoli a Napoli, la sera del 4 marzo. Le fiamme, da quanto emerge, sono state appiccate in molti punti e non solo in 4 come ipotizzato alcuni giorni fa.

Le analisi che gli esperti della polizia scientifica hanno compiuto su alcuni campioni  prelevati, hanno fatto pensare agli inquirenti che l’azione, di stampo doloso, sia stata messa in atto da un gruppo di persone e non da un singolo. Al momento vengono vagliate tutte le ipotesi ma si segue con maggiore attenzione la cosiddetta “pista interna” piuttosto che quella della criminalità organizzata.

Infatti, si sta indagando riguardo il sorgere di tensioni all’interno della Fondazione Idis dopo che il professor Vittorio Silvestrini è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Insieme a lui, i sostituti Michele Del Prete e Ida Teresi stanno proseguendo nell’attività istruttoria.

La struttura, sita appunto in Bagnoli, era suddivisa in padiglioni, e costituiva una delle più rinomate attrazioni della città. Accanto ad un museo scientifico interattivo, sorgevano un incubatore d’imprese ed un centro di formazione. Proprio per questi motivi, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, vuole la ricostruzione nel più breve tempo possibile.





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