Caso Volkswagen: Lo scandalo motori coinvolge anche Porsche e Audi

Caso Volkswagen: Lo scandalo motori coinvolge anche Porsche e Audi

Volkswagen ha truccato le emissioni di ossido di azoto anche per i modelli con motore TDI V6 da 3 litri.


Emergono nuovi inquietanti risvolti sul caso “Gas Gate”, ossia sullo scandalo che ha riguardato la casa automobilistica Volkswagen scoppiato ormai un mese fa. Pare ad essere coinvolti siano anche motori di grandi cilindrata, in particolare alcuni modelli Porsche e Audi. A dichiararlo è la EPA (Environmental Protection Agency) che ha notificato all’azienda tedesca un secondo avviso di violazione del Clear Air Act.

L’agenzia statunitense per la protezione ambientale avrebbe rilevato che anche i motori TDI V6 da 3 litri, montato soprattutto sui modelli Audi e Porsche, rispettano la normativa sulle emissioni di NOx (ossido di azoto) solo durante i test periodici. Secondo l’Epa, anche per questo tipo di motore avrebbe utilizzato una “defeat device” software per controllare le emissioni quando il veicolo viene sottoposta ad un regime di test. Pertanto, le auto durante i test si comportano diversamente rispetto alla strada; in questo caso avrebbero emesso un livello di monossido di azoto nove volte più alto rispetto a quando venivano testate.

Le violazioni riguarderebbero almeno 10mila auto prodotte nell’ultimo biennio, tra cui i modelli Touareg, Audi A6 Quattro, A7 Quattro, A8 e Q5 e per la prima volta anche la Porsche Cayenne, venduti negli Stati Uniti. Inoltre, si pensa che lo stesso trucco sia stato utilizzato anche in Europa. Il trucco è sempre lo stesso: Volkswagen ha installato un software nella centralina capace di capire quando il veicolo viene sottoposto ai test in modo da attivare la modalità “low NOx” che rispetta i vincoli imposti dal Clear Air Act. Subito dopo il completamento dei test il software imposta la modalità “normal NOx”.

Intanto è giunta prontamente la smentita da parte della Volkswagen che si è detta pronta a cooperare pienamente con le autorità americane mentre Porsche ha dichiarato di essere “sorpresa di venire a sapere questa notizia”. Nel frattempo le indagini proseguono e l’Epa ha fatto sapere che verranno effettuati nuovi test in condizioni reali di utilizzo. (D.D.M.)





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