Captagon, tutto sulla droga dei jihadisti che toglie la paura

Captagon, tutto sulla droga dei jihadisti che toglie la paura

La chiamano la droga dei jihadisti, capace ci togliere ogni paura e non far sentire il dolore. Ecco cosa si nasconde dietro una pasticca di Captagon


Ci siamo chiesto e continuiamo a chiederci come i terroristi possano avere la lucidità e il coraggio, spesso, non solo di sparare a raffica contro decine di persone innocenti, ma anche di farsi esplodere in aria sacrificando la propria vita e quella di tanti altri. Una degli “aiuti” alle carneficine compiute dai terroristi proviene sicuramente da Captagon, una droga considerata “la droga dei jihadisti” ed una cui pasticca costa dai 5 ai 20 dollari. Si tratta di un mix di anfetamine (come ci evidenzia Repubblica.it), cloridrato di fenetillina e caffeina, che insieme ad altre sostanze è capace di inibire sia la paura che il dolore. Una pasticca di Captagon è capace di provocare una forte euforia e di conseguenza eclissare sensazioni negative come paura e dolore. La droga in questione è nata soprattutto per essere utilizzata nelle feste della classe media dei Paesi del Golfo, ma da tempo ha trovato la sua nuova patria in Siria. Questo stato, infatti, ne è diventato il primo produttore e Captagon si è così diffusa subito tra i militanti di quella che viene definita Guerra Santa.

Captagon viene in genere assunta oralmente, ma anche tramite iniezione. Sono state trovate tracce di Captagon anche nel corpo di Seifeddine Rezgui, il terrorista di 24 anni che lo scorso mese di giugno ha ucciso 38 persone sulla spiaggia di Sousse. Non solo. Grandi dosi di Captagon sono state ritrovate anche nei corpi dei terroristi Isis uccisi dai curdi a Kobane negli scontri per liberare la città.

Captagon è una droga sintetizzata negli anni’60 come psicofarmaco e poi proibita dall’OMS negli anni’80, ma la sua produzione in Medio Oriente non si è mai arrestata. Del resto, come evidenziato anche dall’ONU, è proprio in Medio Oriente che avviene il maggior numero di sequestri di anfetamine a livello mondiale. Alla luce degli attentati di Parigi si cerca ora di capire se le siringhe trovate nella stanza di Salah Abdeslam, l’uomo ritenuto la mente degli attacchi di Parigi che hanno provocato oltre 130 morti, siano servite per iniettare questa droga in circolo nel corpo o l’esplosivo nelle cinture per gli attacchi dei kamikaze.

Simona Vitale





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