Benedetto XVI, ciao

Benedetto XVI, ciao

28 febbraio 2013, ultimo giorno del pontificato di Benedetto XVI, alle 20 la Sede sarà vacante. Oggi si fa la Storia


Non un ritorno alla vita privata né un abbandono della Croce di Cristo, ma un servizio di preghiera svolto sempre “nel recinto di san Pietro“. Così Benedetto XVI ha spiegato ieri agli 800mila fedeli riuniti in piazza San Pietro il significato della sua rinuncia al papato.
E intanto i media di tutto il mondo sono puntati sul Vaticano. Oggi, ultimo giorno del papato di Benedetto XVI si scrive la Storia. E mai agli storici del futuro potranno giungere tanti documenti su un singolo fatto. Commenti, filmati, immagini, vignette, frammenti di video catturati dai cellulari, tweet, “coccodrilli”, titoli di giornali: migliaia, milioni.
Ne riportiamo uno solo “Non mi sono mai sentito solo” è il titolo dell’Osservatore Romano di oggi, che riprende una frase pronunciata ieri da Ratzinger, quando evocava i momenti difficili che hanno accompagnato i suoi otto anni di pontificato. Benedetto ci lascia con un messaggio che in una frase restituisce senso al dono più vero della fede,  quello di avvertire costantemente la presenza di Dio. Il Dio cristiano, quello che non lascia solo nessuno, anche “se a volte sembra dormire“. Ma la fede è di chi ce l’ha, agli altri resta solo la voglia di capire, e una ricerca infinita. Ma oggi da capire c’è poco, c’è molto da interrogarsi, molto da sperare: con fede o con ragione. Ma ne riparleremo. (g.m)

Osservetore





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