VIAGGIO IN ITALIA. GLI ANNI ‘60

VIAGGIO IN ITALIA. GLI ANNI ‘60

Una mostra da non perdere, alla Chiesa Protestante di Saint Moritz


Un’anticipazione di quello che sarà l’ottava edizione di St. Moritz Art Masters, l’evento più atteso di St. Moritz, che dal 21 al 30 agosto 2015, vedrà protagonista proprio l’Italia come paese ospite d’onore.

Un omaggio a un periodo storico tra i più vivaci a livello di sperimentazione artistica, raccontato da venti autori formidabili, che hanno scritto capitoli a sé stanti della storia dell’arte contemporanea.

Mario Schifano, Tutte le stelle, 1967, smalto e spray su tela e perspex, 131 x 100 cm, Fondazione Schifano n° 67:033 – Galleria Tega, Milano
Mario Schifano, Tutte le stelle, 1967, smalto e spray su tela e perspex, 131 x 100 cm, Fondazione Schifano n° 67:033 – Galleria Tega, Milano

In mostra una selezione a cura di Francesca Pola di opere di Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Alberto Burri, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Mario Merz, Agostino Bonalumi, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Paolo Scheggi, Giuseppe Pinot Gallizio, Gianni Colombo, Piero Dorazio, Tano Festa, Pino Pascali, Giorgio Griffa: venti autori protagonisti dell’età d’oro italiana, come descrive la curatrice, che si è espressa non solo nell’arte visiva, ma insieme e in relazione ad altri ambiti disciplinari, come l’architettura, il design, la moda, la letteratura e insieme il teatro, il cinema, la fotografia e la musica.

Paolo Scheggi, Intersuperficie curva dal rosso, 1965, acrilico rosso su tre tele sovrapposte, 140 x 105 x 6 cm – Robilant+Voena, Londra – Milano – St. Moritz
Paolo Scheggi, Intersuperficie curva dal rosso, 1965, acrilico rosso su tre tele sovrapposte, 140 x 105 x 6 cm – Robilant+Voena, Londra – Milano – St. Moritz

Un decennio che ha visto le ricerche parallele di diversi artisti, muoversi di pari passo, nelle più importanti città italiane: dalla Milano del Bar Jamaica, dove si riunivano artisti del calibro di Lucio Fontana, entrato nella storia dell’arte per le sue ricerche sullo Spazialismo, insieme a Piero Manzoni, diventato celebre per la sua Merda d’artista. Sempre a Milano hanno preso forma le estroflessioni monocromatiche di Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, fino ad arrivare a Roma, dove il contesto artistico si è direttamente legato alla comunicazione massmediologica e cinematografica: ed ecco i décollages di Mimmo Rotella e Mario Schifano che reinterpretano le icone della nuova era consumistica.

Michelangelo Pistoletto, L'uomo che spara (L’agguato), 1973, Serigraph on glass still, Robilant+Voena, 230 x 120 cm - London – Milan – St. Moritz
Michelangelo Pistoletto, L’uomo che spara (L’agguato), 1973, Serigraph on glass still, Robilant+Voena, 230 x 120 cm – London – Milan – St. Moritz

Torino diventa invece città prediletta delle ricerche sull’Arte Povera, insieme a sperimentazioni di carattere concettuale; performance e installazioni diventano protagoniste assolute delle opere di Mario Merz e Michelangelo Pistoletto: un modo, dopo la nascita del mezzo televisivo, per coinvolgere ancora più da vicino, una fetta sempre più ampia di pubblico.


Info

VIAGGIO IN ITALIA. GLI ANNI ‘60

Chiesa Protestante di Saint Moritz

Venerdì 13 Febbraio 2015 – Domenica 8 Marzo 2015

www.stmoritzartmasters.com

Raffaella Ferrari





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