Vettor Pisani, la più grande retrospettiva è al MADRE

Vettor Pisani, la più grande retrospettiva è al MADRE

Vettor Pisani Eroica / Antieroica: una retrospettiva. Al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina di Napoli, dal 21 dicembre 2013 al 24 marzo 2014 la più completa retrospettiva mai dedicata a uno dei più importanti artisti italiani contemporanei, Vettor Pisani (Bari, 1934-Roma, 2011).
A cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola curatorial advisor: Laura Cherubini


Omonimo di un condottiero veneto del Trecento, Vettor Pisani, amava raccontare di essere figlio di un ufficiale della Marina e di una ballerina di strip-tease: fin da questa sua biografia in parte reale in parte fittizia, riscritta “ad arte”, Vettor Pisani si presenta come una figura unica. A partire dalla sua prima mostra, nel 1970, alla galleria La Salita di Roma (Maschile, Femminile e Androgino – Incesto e Cannibalismo in Marcel Duchamp), e poi con la partecipazione ad alcune fra le più importanti mostre degli anni ’70, e le otto partecipazioni alla Biennale di Venezia a partire dal 1972.

Armato di un’ironia fuori dal comune, Vettor Pisani si staglia nel panorama del contemporaneo come un precursore di formule che troveremo sulla scena solo decenni dopo “nella formulazione di provocazioni linguistiche ed estetiche e nell’esplorazione di modalità espressive rivelatesi dense di significato per le generazioni successive, la sua figura ci appare, oggi, radicalmente contemporanea, quella di un vero e proprio precursore che ha saputo unire l’investigazione concettuale all’ironia, il gioco linguistico a quello di ruolo, il mascheramento alla ricerca della verità, la grande Storia alla cronaca più triviale, il sacro al profano, l’arte del passato alle provocazioni del presente”.

Vettor Pisani Pesci rossi 1997 stampa digitale su tela Collezione Maria e Umberto Di Marino, Giugliano in Campania
Vettor Pisani Pesci rossi 1997 stampa digitale su tela Collezione Maria e Umberto Di Marino, Giugliano in Campania

Pisani supera i confini che dividono le discipline (arte, letteratura, teatro, musica, architettura, filosofia, poesia, scienza e scienze occulte), gioca con la poetica dell’artista,  evoca figure-simbolo come quelle di Marcel Duchamp, Yves Klein, Joseph Beuys o tratta il tema della collaborazione- identificazione fra artisti, come con Michelangelo Pistoletto in occasione del progetto Plagio o, ancora, attraverso la sua relazione con artisti come Alighiero Boetti e Gino De Dominicis.

Viaggiando tra storia e mito, tra opposti e generi, tra tempi diversi e differenti tradizioni culturali, alla ricerca di “un’ideale coesione fra pensiero, azione e opera attraverso la costante e multiforme adozione di dispositivi di messa in scena performativi e narrativi, Vettor Pisani sviluppa la sua ricerca senza soluzione di continuità fra le diverse opere, fino quasi a configurare la sua intera produzione (in cui spesso opere precedenti sono riutilizzate per creare nuove opere) come un’unica opera d’arte totale in costante metamorfosi, una poderosa messa in scena spettacolare, un’enciclopedica teoria/pratica del pensare/fare arte tanto difficile da definire in modo lineare, quanto entusiasmante da ripercorrere nel suo labirintico ritorno ai suoi nuclei ispiratori”.

La retrospettiva documenterà un ampissimo spaccato dell’opera di Pisani. Opera della quale Maurizio Calvesi scriveva: <<In tutte queste opere e progetti, storia dell’arte, politica, psicoanalisi, cultura popolare, cronaca quotidiana, filosofie ermetiche, simboli massonici, riti alchemici e dottrina rosacrociana si sovrappongono inestricabilmente fra loro, spesso in modi bizzarramente dissonanti, quando non ironici e spesso autoironici, eppure sempre paradossalmente coerenti nel creare un senso e un mondo propri: quel tertium che è l’opera d’arte per Vettor Pisani, l’unico spazio-tempo, sinestetico e autoriflessivo, in cui l’arte può essere concepita al contempo come atto critico e impulso visionario, dando vita da un lato a un’ “arte-critica”, che si nutre, cita, commenta, riflette e “colpisce l’arte, servendosi dell’arte” >> www.madrenapoli.it

(g.m) 

 

 

Vettor Pisani Napoli Borderline 1973 - 2006 PVC su tela cm 119 x cm 119 Collezione Mimma Pisani, Roma Ritratto dell’artista di Elisabetta Catalano
Vettor Pisani Napoli Borderline 1973 – 2006 PVC su tela cm 119 x cm 119 Collezione Mimma Pisani, Roma Ritratto dell’artista di Elisabetta Catalano




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