Venezia, un nuovo sguardo sulla collezione di Ileana Sonnabend

Venezia, un nuovo sguardo sulla collezione di Ileana Sonnabend

Da Rauschenberg a Koons. Lo sguardo di Ileana Sonnabend. Dal 31 maggio al 4 gennaio 2015 a
Ca’ Pesaro, Venezia


In mezzo secolo, Ileana Sonnabend (1914-2007) ha contribuito a plasmare il corso dell’arte del dopoguerra tanto in Europa che nel Nord America. Gallerista e collezionista, Sonnabend scoprì e promosse, andando spesso contro corrente (ma la storia le ha dato ragione) molti degli artisti più significativi del suo tempo. Il suo occhio è diventato leggenda, il suo ruolo di ponte tra le due sponde dell’Atlantico determinante per l’introduzione della Pop Art e del Minimalismo in Europa e dell’Arte Povera negli Stati Uniti. Ma Sonnabend ha anche cercato e sostenuto alcuni gli artisti concettuali e quelli che si affacciavano ai new-media, tanto che la sua collezione è oggi inestimabile.

Concessa nel 2013 in deposito a lungo termine a Cà Pesaro, la collezione di Ileana Sonnabend, dopo l’esposizione inaugurale in occasione della Biennale 2013 (vi invitiamo a leggere l’articolo relativo per approfondire) viene mostrata periodicamente mentre una selezione delle opere più preziose è sempre presente nel percorso permanente del primo piano del museo veneziano. Al suo interno i nomi di grandi protagonisti del ‘900, come Andy Warhol, Richard Serra, Jeff Koons, ma anche Jim Dine, Roy Lichtenstein, Dan Flavin, Donald Judd, Tom Wesselmann.

La nuova esposione si focalizzerà alcuni capolavori come Figure 8 di Jasper Johns del ’59 e Interior, uno dei famosissimi combine-paintings di Rauschenberg, datato 1956, cui si aggiungono alcuni rari disegni di Lichtenstein negli anni e un nucleo di opere d’arte povera italiana, che nella collezione Sonnabend è rappresentata da Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Giulio Paolini e Jannis Kounellis. www.visitmuve.it

 





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