Venezia, edizione numero dieci per il premio Mimmo Rotella

Venezia, edizione numero dieci per il premio Mimmo Rotella

Nessun’artista ha raccontato l’immaginario cinematografico come Mimmo Rotella, che ha trasformato i miti di celluloide in occasione per parlare del…


Nessun’artista ha raccontato l’immaginario cinematografico come Mimmo Rotella, che ha trasformato i miti di celluloide in occasione per parlare del suo tempo, che è poi un tempo ancora presente. A questo aspetto dell’arte di Rotella si rifà il premio a lui dedicato e che il 10 settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia sarà consegnato ad uno dei film in conorso alla Mostra del cinema che “riveli un nezzo fecondo con le arti figurative” .

Giunto alla decima edizione il premio, nato da un’idea del direttore della Fondazione Mimmo
Rotella
, Piero Mascitti, e promosso dall’associazione culturale Trapobana,
è stato assegnato negli anni precedenti ai film “Quem estu? “di Joao Botelho, “Frida” di Julie Taymore, “Zatoichi” (anche Leone d’oro di quell’anno) di Takeshi Kitano, “Piccoli ladri” di Merziyeh Meshkini, “Mary” di Abel Ferrara, a Gianni Amelio con la “Stella che non c’è”, all’inglese Peter Greenaway, autore del film’Nightwatching”, a “Gake no ue no Ponyo” (Ponyo on the Cliff by the Sea) di Hayao Miyazaki e” Zanan Bedoone Mardan” (Women Without Men) di Shirin Neshat.

La giuria per questa edizione è composta dal presidente Mimmo Calopresti, e dai giurati Steve Della Casa, presidente della Piemonte Film Commission, Piero Mascitti, direttore della Fondazione Mimmo Rotella,Enza Bruno Bossio, Alessandro Russo e Manuela Grassi.

Al vincitore sarà donata un’importante opera di Mimmo Rotella.





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