Van Gogh live! Vincent torna ad Arles

Van Gogh live! Vincent torna ad Arles

Ha aperto nei giorni scorsi la Fondazione Vincent van Gogh Arles. Dopo tre anni di lavori
nella città nel sud della Francia , dove l’artista ha realizzato alcuni dei suoi dipinti più iconici una mostra inaugurale che è un piano programmatico (oltre a una constatazione): Van Gogh live! (fino al 31 agosto). Direttore artistico è Bice Curiger


Vincent Willem van Gogh (30 marzo 1853-29 luglio 1890), visse ad Arles tra il febbraio del 1888 e l’8 maggio del 1889. Si tratta di quasi 15 mesi, ovvero 63 settimane, esattamente 444 giorni. Durante questo soggiorno, produsse quasi 200 dipinti, 100 tra disegni e acquerelli e scrisse più di 200 lettere. La maggior parte di questo materiale è stato conservato.
Vincent dimostra una profusione creativa abbastanza stupefacente, il ritmo frenetico della sua produzione non è paragonabile a quella di nessun altro artista del 19 ° secolo e il periodo di Arles è considerato lo zenit, il punto più alto, il più grande compimento nel decennio di attività artistica di van Gogh.

 

Dopo quattro anni di lavoro ecco la fondazione, nata col lo scopo di “riportare” van Gogh ad Arles. La cittadina provenzale, infatti, fino ad ora aveva messo in scena solo due mostre temporanee del lavoro dell’artista, nel 1951 e nel 1989.

Luc Hoffmann (il filantropo elvetico co-fondatore del WWF) e la sua famiglia hanno finanziato il progetto, e sostenuto la ristrutturazione di un palazzo del 15 ° secolo nel centro storico della città: l’Hôtel de Léauteaud Donines, uno spazio di 3.500 metri quadrati (patrimonio mondiale dell’UNESCO) che ospita la galleria .

Per la mostra inaugurale della Fondazione, “Van Gogh live!”, una dozzina di dipinti di van Gogh, alcuni dei quali sono stati prestati dal Van Gogh Museum di Amsterdam,  sono accostati al lavoro di artisti contemporanei che sono stati ispirati da lui. Pezzi di Raphael Hefti , Gary Hume, Camille Henrot ed Elizabeth Peyton, tra gli altri, mentre Thomas Hirschhorn è stato incaricato di creare una nuova opera appositamente per la mostra, il titolo è Indoor Van Gogh Altar, ed è un pura dichiarazione di amore verso il maestro. (www.fondation-vincentvangogh-arles.org )

 

 





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