Valutate da Christie’s le opere del museo di Detroit

Valutate da Christie’s le opere del museo di Detroit

Apre a molte riflessioni la valutazione che Christie’s ha fatto delle opere del Detroit Institute of Arts, il museo americano che potrebbe contribuire al risanamento del default cittadino mettendo in vendita i propri tesori. Con un prezzo compreso tra i 12 ed i 20 milioni di dollari, ad esempio, qualcuno potrebbe portare a casa uno schizzo di Michelangelo per la Sistina


La penosa vicenda del Detroit Institute of Arts ( DIA ) e della sua raccolta d’arte, l’abbiamo raccontata qui. Ora s’apre un nuovo capitolo: Christie’s, come annunciato nei mesi scorsi, ha infatti valutato quelle opere acquisite direttamente con i fondi della città . La relazione sullo studio (anticipato dal Detroit Free Press) apre a letture interessanti, ad esempio, si nota tutta la discrepanza tra i pittori moderni, quelli più apprezzati dal mercato, e i maestri antichi. Complessivamente la casa d’aste ha valutato il 5% della collezione del DIA, ovvero 2773 pezzi degli oltre 66mila che conta, e tra quelli presi in esame, almeno 2700 hanno una valutazione superiore al milione di dollari. In totale, da un’ipotetica asta delle 2773 opere d’arte, si potrebbero ricavare tra i 454 e gli 867 milioni di dollari (da 330 a 629 milioni di euro). Nella categoria “antichi maestri della pittura”, troviamo 55 opere al prezzo complessivo compreso tra i 222 e 417 milioni di dollari (161,3 – 302.900.000 euro) .

Il pezzo più costoso della collezione è Il Ballo di nozze di Pieter Bruegel il Vecchio . Il valore del mercato sarebbe tra i 100 e 200 milioni di dollari (72,6 – 145.300.000 euro). La seconda e la terza posizione sono occupate rispettivamente da un autoritratto di van Gogh, che supera i 150 milioni di dollari (109.000.000 di euro), e da La Visita di Rembrandt, valutato tra i 50 e i 90 milioni ( 36.3 – 65.400.000 euro ) .
Tra i lavori preferiti dai visitatori del museo, La Finestra di Matisse, potrebbe variare , secondo gli esperti di Christie’s, tra i 40 e gli 80 milioni (29 – 58.100.000 euro) .

Tra i disegni, l’opera più importante è certo lo schizzo su carta di Michelangelo che riprende lo schema per la decorazione della Cappella Sistina. Si potrebbe vendere ad un prezzo compreso tra i 12 e i  20 milioni ( 8,7 e 14.500.000 euro) .

Non è stato valutato invece un ritratto femminile “firmato” Modigliani, esistono troppi dubbi sulla sua autenticità, mentre il gioiello della collezione, Marta e Maria Maddalena, un’opera del Caravaggio, non è stata valutata perché non acquistata coi fondi della città. Tra i reperti antichi, il più prezioso è un torso romano del dio Apollo, stimato tra gli 800.000 e i 2,5 milioni di dollari (581.200 – 1.816.000 euro). (a.d)

 

 

 

 





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