Una mostra ritrovata. In Canton Ticino l’esposizione di Riccardo Molo

Una mostra ritrovata. In Canton Ticino l’esposizione di Riccardo Molo

Un ponte ideale tra Svizzera e Italia, è quello offerto dalla collezione di [Riccardo Molo][1] in esposizione alla  [Pinacoteca cantonale…


Un ponte ideale tra Svizzera e Italia, è quello offerto dalla collezione di [Riccardo Molo][1] in esposizione alla  [Pinacoteca cantonale Giovanni Züst][2] a [Rancate][3] (Mendrisio), [Canton Ticino][4], Svizzera. Una grande raccolta di opere italiane del pieno Ottocento potranno essere ammirate dopo  75 anni, da qui il nome della mostra “[Da Fattori a Previati: una raccolta ritrovata][5]”. L’uomo d’affari di origine ticinese aveva una predilezione verso l’arte italiana di quel periodo, e molti furono i quadri comprati a Milano, anche alla luce di una riscoperta avvenuta negli anni Venti, anni in cui riemerse l’attenzione verso i [Macchiaioli][6] e verso quelle collezioni venute smembrate dal periodo post bellico. In ottemperanza al già citato influsso culturale del suo tempo, l’imprenditore ticinese scelse di conferire alla propria raccolta una fisionomia “nazionale”, ripartita attraverso lo schema storiografico e critico delle scuole regionalistiche. Con attento equilibrio cercò pertanto di assicurarsi dipinti di artisti lombardi, piemontesi, veneti, emiliani, toscani, napoletani, estendendosi anche alla Francia, sia pur limitatamente al settore della grafica. Ma è forse il nome di [Gaetano Previati][7] a rappresentare il cuore della collezione, in cui spicca l’opera cardine del maestro divisionista, [Maternità][8] (1891). All’interno anche altri importanti dipinti, a cominciare da [Donna con calice di Bianchi][9], [La lezione di recitazione di Cabianca][9], la coppia di Teste di Delleani, La diligenza a Sesto di Fattori, All’abbeveratoio di Fragiacomo, La casa di Satana a Venezia di Marius Pictor, Porta di un bazar del Cairo di Pasini. Si tratta di opere fin qui considerate disperse, quando non sconosciute del tutto, che contribuiscono a completare il catalogo dei rispettivi artisti e ad approfondire la conoscenza della pittura dell’Ottocento e le vicende del suo collezionismo tra il Ticino e l’Italia, soprattutto perchè nel 1934, con la morte di Riccardo Molo, le opere non sono più state viste da un pubblico.  La rassegna, curata da [Sergio Rebora][10] con la collaborazione di [Paolo Plebani][11], presenta una selezione di circa cinquanta dipinti e sculture appartenenti alla collezione di Molo, con l’intento di spiegare in particolare i gusti del ticinese. La collezione sarà visionabile dal 20 prossimo al 10 gennaio 2010. In ricordo della permanenza di Riccardo Molo in terra ligure, dove avevano sede alcune delle sue attività, e in sintonia con il tema del collezionismo d’arte che connota da vicino il polo museale di [Genova Nervi][12], l’esposizione sarà poi riproposta (dal 6 marzo al 6 giugno 2010) proprio alla Galleria d’arte Moderna di Genova Nervi, dove le opere acquisite dal Molo troveranno nel patrimonio del vicino [museo delle Raccolte Frugone][13] un’ideale prosecuzione e un interessante momento di confronto. Maggiori informazioni potranno trovarsi, visitando il sito: www.ti.ch/zuest  (m.p.)

[1]:http://www.vivicentro.org/viewtopic.php?p=28262

[2]:http://www.ti.ch/DECS/DCSU/ac/PINCGZ/

[3]:http://it.wikipedia.org/wiki/Rancate

[4]:http://www3.ti.ch/index.php

[5]:http://www.leggievai.it/09/09/2009/da-fattori-a-previati-una-raccolta-ritrovata/

[6]:http://www.artemotore.com/macchiaioli.html

[7]:http://max46ma.altervista.org/arte_previati_opere.html

[8]:http://www.ioarte.org/artisti/Geo-art/opere/Maternita/

[9]:http://www.arte.go.it/eventi/2009/e_1803.htm

[10]:http://www.bookfinder.com/author/sergio-rebora/

[11]:http://www.exibart.com/profilo/autoriv2/persona_view.asp?id=36243

[12]:http://www.nervi.ge.it/

[13]:http://www.raccoltefrugone.it/frameset.htm?http://www.raccoltefrugone.it/collezionisti.htm





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