Un cartoon etrusco per il Museo

Un cartoon etrusco per il Museo

Un progetto transmediale tra Bologna e il Museo di Villa Giulia a Roma


Nella primavera del 2014 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e il Museo della Storia della Città a Bologna, grazie al supporto del CINECA – il Consorzio di supercalcolo del Ministero della Ricerca e dell’Istruzione – saranno protagonisti di un gemellaggio multimediale e di un doppio evento espositivo, che per l’importanza dei reperti e il livello delle tecnologie applicate non ha precedenti a livello internazionale.

A Romanel Museo di Villa Giulia, verrà proiettata, con un’installazione che diverrà permanente, una nuova edizione del cartoon 3D stereo “Apa l’etrusco”, con scene appositamente realizzate ed un personaggio inedito. Questo cartoon, scritto e diretto da Giosuè Boetto Cohen (con la voce e le musiche di Lucio Dalla), ha vinto il primo premio FIAMP Unesco (mediometraggi per la cultura) al Festival del Cinema di Montreal nel 2012.

APA, l'Etrusco

Accanto al film 3D sarà presente anche l’installazione virtuale della “Situla della Certosa”, il celebre contenitore bronzeo simbolo dell’Etruria Settentrionale, presentato per la prima volta al pubblico di Roma.

Nel Museo della Storia di Bologna, a Palazzo Pepoli, sarà ospitata una mostra dal titolo “Il viaggio degli Etruschi verso l’Aldilà, uno sguardo sull’Etruria meridionale”, che accoglierà una selezione di reperti del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Un clone high-tech del notissimo Sarcofago degli sposi sarà protagonista di un’altra installazione virtuale molto complessa che non ha precedenti: la ricostruzione digitalizzata del sarcofago stesso in scala reale che verrà inserita in un ambiente di grande suggestione, creato da un complesso spettacolo di “3D mapping” e da una colonna sonora originale, realizzata da Marco Robino, autore anche delle musiche dei film e delle installazioni di Peter Greenaway.

I due musei ospiteranno allestimenti high-tech distinti, ma idealmente collegati e dialogheranno tra loro in tempo reale, grazie a finestre virtuali, che metteranno in contatto l’ Etruria meridionale tosco-laziale e l’ Etruria padana.

Tutte le installazioni virtuali della mostra, sia a Bologna sia a Roma, sono state progettate con particolare attenzione alla trasportabilità in modo da favorire la loro esibizione in sedi internazionali. (m.t.)

 

https://www.youtube.com/watch?v=ht43c8xRmAg





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