Toronto International Film Festival – Day 6, ­ oggi “Still Alice” con Julianne Moore, Alec Baldwin, Kate Bosworth e Kristen Stewart

Toronto International Film Festival – Day 6, ­ oggi “Still Alice” con Julianne Moore, Alec Baldwin, Kate Bosworth e Kristen Stewart

Tiff Day #6 ­ La memoria e la visione


Davvero affascinanti gli echi e le assonanze che il Toronto Film Festival propone quest’anno. Se ieri abbiamo scritto di due film come The Theory of Everything e Wild, due film totalmente diversi tra loro eppure accomunati da un legame profondo, oggi invece abbiamo assistito a due opere totalmente contrapposte, che riflettono a modo loro su due aspetti fondamentali del nostro tempo. Still Alice infatti parla di memoria.

La protagonista Julianne Moore è un professore della Columbia University a cui viene diagnosticata una forma precoce di Alzheimer. La lotta che la donna intraprende contro la malattia, pur se destinata a fallire, racconta dell’importanza fondamentale di preservare i nostri ricordi, i quali ci rendono unici come esseri umani. Una grandissima Julianne Moore da vita a una figura sfaccettata, autentica, che si impegna a dare importanza a quel passato di cui giorno dopo giorno perde un pezzo. Accanto a lei un cast prestigioso e affiatatissimo composto da Alec Baldwin, Kate Bosworth e una Kristen Stewart che dopo Clouds of Sils Maria conferma una crescita artistica ammirevole.

Still Alice è un film austero e importante, perché racconta l’importanza del passato come elemento fondante per vivere il presente, e se possibile indirizzare al meglio il futuro. Nightcrawler invece parla della visione, e di come ormai in una società ipertrofica e sensazionalistica come è diventata quella odierna l’abuso di immagini sia un fenomeno capace di causare dipendenza. La storia è incentrata su un piccolo criminale che si improvvisa cameraman nelle scene del crimine delle notti losangeline.

Un Jake Gyllenhaal febbrile e allucinato si spinge sempre più verso il limite per riprendere omicidi, incidenti, fatti cruenti. Col passare delle notti e dei footage prodotto, lui stesso diventerà parte fondamentale di quel sistema economico/spettacolare che si nutre di questo voyeurismo distorto.

Nightcrawler in fondo è una commedia satirica nerissima e corrosiva, non sempre capace di convincere ma comunque follemente anarchica. Il regista Dan Gilroy ha realizzato un film a tratti ipnotico, un atto d’accusa velenoso contro il rischio di perdere oggettività e soprattutto senso morale di fronte a immagini che rappresentano la violenza, e che quasi per osmosi possono a loro volta produrla.

Adriano Ercolani

Film Critic, TV editor and author





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