Toronto Film Festival – Deludono i film di Cumberbatch e Washington

Toronto Film Festival – Deludono i film di Cumberbatch e Washington

Giornata numero 8 del TIFF con i film The Imitation Game e The Equalizer con Benedict Cumberbatch e Denzel Washington


Non una giornata di cinema memorabile quella trascorsa al Toronto International film Festival. Erano in programma due dei film più attesi della kermesse canadese, The Imitation Game e The Equalizer. Purtroppo i due lungometraggi non si sono rivelati all’altezza delle aspettative, anche se per motivi opposti. Il primo spreca o quasi il talento di Benedict Cumberbatch (comunque carismatico) in un racconto che è interessante quando parla del tentativo di decifrazione del codice Enigma da parte degli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale, molto meno quando invece deve indagare la psicologia fragile di un genio costretto a nascondere la propria omosessualità perché al tempo ancora illegale nel Regno Unito.

Il ritorno alla collaborazione della coppia Antoine Fuqua/Denzel Washington, rispettivamente regista e protagonista di un cult movie come Training Day – che fruttò addirittura l’Oscar come miglior attore alla star – si segnala invece per essere un action iperbolico e abbastanza sconclusionato, incentrato su un vendicatore che fa strage di mafiosi russi senza una vera motivazione forte. Una sorta di giustiziere della notte dei nostri giorni, invincibile oltre la soglia del credibile. Un vero passo indietro per un interprete ti talento purissimo quale è Washington, il quale però ultimamente troppo spesso si concede film alimentari senza pensare alla bontà dei progetti che accetta.

Fortunatamente la giornata non ci ha però regalato soltanto film dimenticabili. In mattinata si sono svolte le interviste di rito di Pawn Sacrifice, film di Edward Zwick sulla storica sfida di scacchi tra Bobby Fischer e Boris Spassky. Erano presenti all’attività stampa Michael Stuhlbarg, Peter Sarsgaard e Liev Schreiber, che nel lungometraggio interpreta il campione russo. “Ciò che legava i due sfidanti a quel tempo era il senso di paranoia che stavano vivendo –ha spiegato Schreiber – la sensazione costante di essere spiati, perché in piena Guerra Fredda il loro scontro rappresentava moltissimo non solo a livello sportivo.” Stuhlbarg ha invece sottolineato la difficoltà di interpretare ruoli seri ma che hanno sfumature più leggere: “Bisogna sempre trovare un equilibrio specifico tra queste componenti, tenendo ben presente qual è il tono del film. Nel mio caso non penso mai troppo a voler far ridere a tutti i costi o a far intenerire i cuori, seguo quello che un ruolo mi racconta e mi affido alla sapienza del regista.”

Ultimo a parlare con la stampa è stato Peter Sarsgaard, che in Pawn Sacrifice interpreta un prete con la passione per gli scacchi: “Ci gioco da quando avevo tredici anni, per me è sempre un’opportunità per astrarmi e far defluire le mie ansie. Sono stato molto utile sul set, ho spiegato agli altri attori che invece non giocano nella vita reale quali erano i momenti più importanti di una partita, le strategie di Fischer o Spassky, i loro errori e dove invece hanno fatto grandi mosse.

Trailer di The Equalizer

Questo in breve il riassunto di una delle ultime giornate qui al Toronto Film Festival 2014, tra incontri con grandi caratteristi e film che invece avrebbero dovuto entusiasmare più di quanto poi hanno effettivamente fatto.

Adriano Ercolani
Film Critic, TV editor and author





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto