Tiff Day 5 – L’essere umano oltre i suoi limiti

Tiff Day 5 –  L’essere umano oltre i suoi limiti

I film, le anteprime e tutte le novità del quinto giorno del Toronto International Film Festival


C’è un filo rosso sottilissimo eppure molto affascinante che lega due film visto oggi in anteprima a Toronto, Wild di Jean­Marc Vallée e The Theory of Everything di James Marsh. Dopo l’acclamato Dallas Buyers Club il primo racconta la storia di Cheryl Strayed, donna dal passato burrascoso che per ritrovare se stessa decide di percorrere in solitario la Pacific Crest Trail, trecento miglia di cammino nella West Coast. Il secondo film invece è un biopic dedicato alla vita e al genio di Stephen Hawking, una delle menti più innovative dell’epoca moderna. Due opere dunque incentrate su un singolo personaggio che supera i propri limiti, siano essi fisici o psicologici, per rivolgersi verso un qualcosa più grande di lui e affrontarne le incognite, i misteri, assaporandone al tempo stesso il fascino.

La natura selvaggia come l’universo sconosciuto diventano per Cheryl e Stephen terreno di conquista su cui combattere la propria battaglia personale, affermando un’identica la cui finitezza dei limiti umani non può castrare. Due film molto differenti tra loro, sia nell’impostazione che nell’effettiva riuscita. Costruito come un puzzle cesellato da flashback di grande efficacia, Wild è confezionato con cura e notevole realismo, e si lasci apprezzare soprattutto per la messa in scena. The Theory of Eveything è più esplicitamente ideato per commuovere il pubblico, e per la prima parte ci riesce in maniera potente, quasi dolorosa. Due storie di proporzioni e di portata ovviamente differenti, che però raccontano in fondo lo stesso tipo di confronto tra il singolo individuo e le barriere che deve superare per proiettarsi verso la ricerca di conoscenza.

Il terzo lungometraggio della giornata è stato il divertente e malinconico While We’re Young, commedia sofisticata di Noah Baumbach che fonde con gusto due storie piuttosto ispirate a Crimini e Misfatti di Woody Allen e il leggendario Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz. Ben Stiller è perfetto per ruolo del documentarista al centro della vicenda, Naomi Watts è sempre impeccabile in una parte per lei insolitamente leggera, Adam Driver e Amanda Seyfried si rivelano poi due comprimari di lusso. Battute molto spiritose, situazioni azzeccate e una morale dolceamara per un film confezionato magari con un po’ di furbizia ma allo stesso tempo con innegabile classe.

Insomma, buon cinema quello visto oggi al Toronto Film Festival, capace di commuovere, addolcire o addirittura ispirare. Nei prossimi giorni il programma riserva altri lungometraggi che speriamo riescano a fare lo stesso. Le premesse sono più che positive…

Adriano Ercolani

Film Critic, TV editor and author





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